Rita Fenini

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Due Henri: entrambi famosi, entrambi francesi, entrambi artisti. Entrambi in mostra al Forte di Bard di Aosta per tutta l'estate e oltre, sino ad ottobre 2018

Stiamo parlando di Henri Cartier-Bresson, maestro nell'arte della fotografia e co-fondatore dell'agenzia Magnum e di Henri Matisse, maestro nell'arte della pittura ed artista con una vasta produzione di opere legate al teatro e alla drammaturgia

"Henri Cartier-Bresson. Landscapes/Paysages" ed "Henri Matisse. Sulla scena dell’arte", i titoli delle loro mostre

Quando e Dove

"Henri Cartier-Bresson. Landscapes/Paysages" sarà visitabile sino al 21 Ottobre 2018

"Henri Matisse. Sulla scena dell’arte" sino al 14 Ottobre 2018

Entrambe sono esposte nelle sale del Forte di Bard, in Via Vittorio Emanuele II, 85 a Bard, Aosta nei seguenti giorni e orari

martedì-venerdì: 10.00-18.00
Sabato, domenica e festivi: 10.00-19.00
Lunedì chiuso

. Dal 7 luglio al 22 luglio
martedì-domenica: 10.00-19.30

. Aperte tutti i giorni (lunedì inclusi) dal 23 luglio al 2 settembre 10.00-19.30

Le Mostre

Henri Cartier-Bresson. Landscapes/Paysages

Realizzata dal Forte di Bard in collaborazione con Magnum Photos International e Fondation Henri Cartier-Bresson di Parigi, curata da Andréa Holzherr, la mostra presenta 105 immagini in bianco e nero, personalmente selezionate da Henri Cartier-Bresson, scattate tra gli anni Trenta e gli anni Novanta fra Europa, Asia e America.

Ciascuna fotografia è rappresentazione di quell’ "istante decisivo" che per il maestro è il “riconoscimento immediato, nella frazione di un secondo, del significato di un fatto e, contemporaneamente, della rigorosa organizzazione della forma che esprime quel fatto”.


Sebbene in alcune foto compaiano anche delle persone, l’attenzione dell’autore è concentrata in modo particolare sull’ambiente, tanto che si può parlare di Paesaggio della Natura e Paesaggio dell’Uomo.

Le immagini sono raggruppate per tema (alberi, neve, nebbia, sabbia, tetti, risaie, treni, scale, ombra, pendenze e corsi d’acqua), a comporre una sorta di “promenade” tra paesaggi urbani e paesaggi rurali: sono immagini che riflettono tutto il rigore e il talento di Henri Cartier-Bresson, che in esse ha saputo cogliere momenti e aspetti emblematici della natura, spesso immortalando la perfetta armonia tra le linee e le geometrie delle immagini.

Armonia perfetta e serena di un secolo, il ventesimo, per molti versi caotico e drammaticamente complesso


Henri Matisse. Sulla scena dell’arte

Questa mostra presenta e sviluppa una tematica centrale all’interno della vasta vita artistica di Henri Matisse: il rapporto con il teatro e la produzione di opere legate alla drammaturgia.

Un'esposizione inedita, che porta al Forte di Bard oltre 90 opere realizzate in un arco temporale di 35 anni, dal 1919 fino alla morte dell’artista, avvenuta nel 1954. Si tratta soprattutto del cosiddetto "période Niçoise", quando, nel 1917, l'artista scelse Nizza come luogo principale della sua creazione artistica.

l percorso espositivo, curato da Markus Müller, direttore del Kunstmuseum Pablo Picasso di Münster, è suddiviso in quattro grandi sezioni: Costumi di scena; Matisse e le sue modelle; Le odalische; Jazz.

Una selezione di opere illustra il rapporto tra l’artista e le sue modelle, “attrici” della sua arte, mentre l’esposizione di oggetti (collezionati dall’artista) testimonia l’interesse di Matisse per il decorativismo di influenza orientaleggiante.

Negli anni Quaranta, infine, Matisse sviluppa la tecnica dei papiers découpés, di cui le opere della serie “Jazz” sono la testimonianza più importante.

I capolavori – tele, disegni e opere grafiche – provengono soprattutto dal Kunstmuseum Pablo Picasso di Münster,  che possiede nella sua collezione permanente anche la più ampia raccolta di opere di Matisse in Germania.

I "papiers découpés", cosa sono

I "papiers gouaches découpés" furono inventati da Henri Matisse negli anni quaranta, quando, malato, non poteva più dipingere con i pennelli: si inventò così un nuovo metodo creativo, "dipingere con le forbici", creando così questa nuova e particolare tecnica.

“La carta ritagliata mi permette di disegnare nel colore. Si tratta per me di una semplificazione. Invece di disegnare il contorno e di inserirvi il colore - uno che modifica l’altro -, io disegno direttamente nel colore, tanto più calibrato in quanto non trasposto". (Tratto da "Matisse genesi - I papiers gouachés découpés" - Jaka Book).

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