Simona Santoni

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Mentre come ogni estate ritorna d'attualità lo spregevole fenomeno dell'abbandono degli animali domestici (#ionontiabbandono è l'hastag della campagna di sensibilizzazione della Lega Nazionale per la Difesa del Cane e Strada dei Parchi), ci divertiamo a esplorare il rapporto tra cani e arte. 

Attorno alle Danae di Tiziano più di una volta un cagnolino ha fatto capolino, accanto all'ignuda donna distesa. Ma anche Paul Gauguin ha reso i cani co-protagonisti dei suoi dipinti. Per non parlare di artisti come Renoir o Rembrandt. Ma è di sicuro Cassius Marcellus Coolidge, il pittore statunitense vissuto tra fine Ottocento e gli inizi del Novecento, ad aver lasciato la più grande impronta "canina" nell'arte: la serie di nove dipinti raffiguranti cani che giocano a poker ha fatto la sua celebrità.

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