Edoardo Frittoli

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Aveva solo 20 mesi il piccolo Charles Lindbergh III (jr) quando fu rapito nella tenuta di famiglia di Hopewell, New Jersey. Suo padre, il celeberrimo aviatore che aveva sorvolato l'Oceano Atlantico in solitaria nel 1927, trovò un biglietto con la richiesta di riscatto di 50.000 dollari nella cameretta del bambino.

Il rapitore si era introdotto al secondo piano per mezzo di una a scala a pioli, lasciando impronte di fango sul pavimento. Subito il caso invase le prime pagine dei quotidiani di tutto il mondo e i giornali radio a tutte le ore. L'america si appassionò e persino Al Capone si offrì da carcere per aiutare nelle ricerche. Nei giorni successivi al rapimento rimbalzarono notizie e false piste, una delle quali portava ad uno yacht al largo della costa del Massachussets. Dopo ricerche invane, il corpo del piccolo fu trovato a poca distanza dalla casa dei Lindbergh, ucciso la stessa notte del rapimento.

Soltanto nel 1934 fu trovata la prova che avrebbe portato all'autore del delitto. Un benzinaio si era insospettito di un cliente, ed aveva annotato la targa dell'auto e il numero di serie delle banconote con cui l'assassino aveva pagato il rifornimento. Il numero corrispondeva alla serie utilizzata per il pagamento del riscatto. Fu così che i detective arrivarono a Bruno Hauptmann, un immigrato tedesco, nel cui appartamento furono trovate altre banconote del riscatto. Il processo fu seguito da tutta l'America e Hauptmann sarà incastrato dalla prova calligrafica sul biglietto della richiesta di riscatto trovato a casa Lindbergh. Condannato alla sedia elettrica, l'esecuzione di Hauptmann avverrà nel 1935.

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