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Vittoria e Abdul, storia dell'amicizia tra la regina e il commesso indiano - Video

Il film di Stephen Frears ripercorre un insolito rapporto per un secolo tenuto nascosto. Ecco una clip esclusiva e la ricostruzione di come è ritornato alla luce

Vittoria e Abdul

Simona Santoni

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È stata un'amicizia inaspettata, di cui a lungo sono state anche bruciate le tracce, quella tra la regina Vittoria del Regno Unito e il giovane commesso indiano, di religione musulmana, Abdul Karim, soprannominato dalla sovrana il "Munshi" (ovvero "maestro" in persiano). Tra verità e tanta ironia viene raccontata nel film Vittoria e Abdul di Stephen Frears, presentato fuori concorso all'ultima Mostra del cinema di Venezia e dal 26 ottobre nelle sale italiane. 

Il regista britannico rinnova la sua collaborazione con Judi Dench dopo Philomena: la divina attrice si mette ancora addosso gli abiti regali della regina Vittoria, dopo averli già indossati nel 1997 nel film che la lanciò, La mia regina (prodotto da un certo Harvey Weinstein). 

La trama del film Vittoria e Abdul

Nel 1887 Abdul (interpretato da Ali Fazal) parte dall’India per donare alla regina una medaglia in occasione delle celabrazioni per il suo Giubileo d’Oro ma, sorprendentemente, trova il favore della sovrana (Dench). Il loro improbabile rapporto senza precedenti scatena una battaglia all’interno della casa reale, che mette la regina a confronto con la corte e la famiglia. 

Abdul  diventa il suo maestro, il suo consigliere spirituale e il suo amico devoto. Mentre la loro amicizia si intensifica, Vittoria comincia a vedere un mondo in evoluzione con occhi diversi, rivendicando con gioia la sua umanità. 

Attraverso questo rapporto insolito, Frears esplora con umorismo questioni di razza, religione, potere e la farsa dell'Impero.

Com'è emersa la storia dell'amicizia tra la regina e Abdul

L'amicizia tra Vittoria e Abdul è stata deliberatamente tenuta nascosta per un secolo. La scrittrice Shrabani Basu nel 2001, mentre stava facendo delle ricerche sulla storia del curry, ha letto che alla regina Vittoria piaceva molto mangiare piatti conditi con questa polvere. Basu ha visitato Osborne House, la residenza di Vittoria sull’Isola di Wight, ed è rimasta affascinata da due ritratti e un busto di bronzo che ritraevano un uomo indiano dall’aspetto regale. Nello spogliatoio di Vittoria ha visto un altro ritratto dell’uomo indiano, appeso proprio sotto quello del suo amato John Brown. La sala Durbar di Osborne era piena di tesori dell'India, un monumento al fascino che Vittoria subiva per questo Paese di cui era imperatrice ma che non ha mai visitato. Basu spiega: "Per ragioni di sicurezza non poteva andare in India e per questo faceva venire l'India da lei".

Nel 2006 la scrittrice ha visitato Balmoral, il castello della regina nelle Highlands scozzesi, dove ha visto il Cottage Karim, la casa che Vittoria aveva fatto costruire per Abdul. Si era accorta che c'era qualcosa di importante in quel misterioso giovane uomo indiano conosciuto come "Munshi" e si è prefissata il compito di scoprire cosa fosse.

Il figlio delle regina, Bertie, poi re Edoardo VII, aveva distrutto tutta la corrispondenza tra sua madre e il Munshi ma non ha pensato a toccare i diari hindustani della regina. In questi diari Basu ha scoperto la storia della regina Vittoria e del suo amato Abdul Karim. Scritti a mano da Vittoria in urdu e conservati nell'Archivio Reale, i diari sono stati lasciati totalmente fuori da tutte le versioni occidentali della storia vittoriana perché nessuno storico sapeva leggere l'urdu. Basu dice: "Capisco l’urdu ma non lo leggo. Abdul aveva scritto delle righe in carattere romano per Vittoria e io ho capito quelle. La parte solo in lingua urdu l'ho fatta tradurre. C'erano 13 volumi". Da queste pagine è emerso il rapporto tra Vittoria e Abdul. 


In questo video in esclusiva un estratto divertente del film Vittoria e Adbul: la regina Vittoria alle prese con il pasto regale, tutt'altro che raffinato e regale:

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