Virna Lisi
Cinema

Virna Lisi, la perla del cinema italiano: 5 film per ricordarla

Sorriso gentile e bellezza lucente, le sue interpretazioni si contraddistinguono per eleganza e sobrietà

Bella, bellissima, a vent'anni come a 78, oggi che se n'è andata. Jesina migrata con la famiglia a Roma, verso il successo, Virna Lisi (vero cognome Pieralisi) ha conservato nel tempo uno charme elegante ineguagliabile. Sorriso gentile, occhi lucenti, piglio sicuro, è stata una delle più fulgide attrici italiane. Una perla, come la definisce Mymovies.

Anche se ultimamente la si ricorda soprattutto per le sue interpretazioni televisive in varie serie tv di successo, da Il bello delle donneCaterina e le sue figlie, Virna Lisi ha fatto la storia del cinema italiano, e non solo. In carriera ha vinto due David di Donatello, un premio come migliore attrice a Cannes e ben sei Nastri d'argento. Ha detto anche dei grandi "no", rifiutando di essere la Bond-girl di A 007, dalla Russia con amore (1963), di interpretare la protagonista di Barbarella di Roger Vadim e di posare nuda per Playboy.
Passando tra diverse commedie all'italiana, tra film d'autore, pellicole d'Oltralpe, produzioni hollywoodiane, cerchiamo di scegliere solo 5 titoli della sua filmografia, ricordando Virna in tutta la sua classe cortese.

 

1) Eva (1962) di Joseph Losey

Melodramma misantropo del regista americano insediatosi in Europa, ambientato in una Venezia in bianco e nero, mette in scena il deterioramente dei rapporti tra i due sessi. È l'occasione per vedere nello stesso film due grandi dame del cinema europeo, la nostra Virna Lisi, allora ventiseienne, e Jeanne Moreau, trentaquattrenne. Virna interpreta la moglie di uno scrittore falso e ambiguo che la spingerà al suicidio. 

2) Signore & signori (1966) di Pietro Germi

Riuscitissimo esempio di commedia all'italiana, ha conquistato il Grand Prix per il miglior film al Festival di Cannes. Satira sull'ipocrisia borghese in pieno boom economico, vede Virna Lisi nei panni della giovane cassiera Milena Zulian di cui si invaghisce il ragionier Bisigato (interpretato da Gastone Moschin), coniuge insoddisfatto. Ma se il tradimento è tacitamente lecito, la separazione assolutamente no.

3) La cicala (1980) di Alberto Lattuada

Proprio poco tempo fa in un'intervista rilasciata a Il fatto quotidiano Virna Lisi aveva dichiarato: "Ho cercato di imbruttirmi tutta la vita perché della bellezza non me ne è mai fregato niente. Che meriti hai per il tuo aspetto?". Una prova di tale affermazione c'è in questo film, per cui l'attrice marchigiana ingrassò di sette chili. Interpreta Wilma Malinverni, cantante un tempo famosa e ormai non più giovane, caduta in disgrazia. Una performance memorabile che le è valsa un David di Donatello.

4) Sapore di mare (1983) di Carlo Vanzina

Virna Lisi si è concessa anche pellicole leggere in cui però il suo talento brilla sempre limpido. In questa commedia cult anni '80 ha interpretato Adriana Balestra, avvenente quarantenne di cui si invaghisce Gianni (Gianni Ansaldi), l'intellettuale del gruppo di ragazzi in vacanza a Forte dei Marmi. Per lei David di Donatello e Nastro d'argento come miglior attrice non protagonista.

5) La Regina Margot (1994) di Patrice Chéreau

Basato sull'omonimo romanzo di Alexandre Dumas padre, coproduzione franco-italo-tedesca, il film vinse il Premio della giuria al Festival di Cannes e fu candidato agli Oscar per i migliori costumi. Virna Lisi interpretò con la consueta eleganza e solida sobrietà Caterina de' Medici, conquistando il premio per la miglior attrice al festival francese. In quell'anno la Palma d'oro andò a Pulp fiction di Tarantino. In questo video le lacrime di commozione al momento della premiazione.

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