Venezia 2013, i film in concorso: tre gli italiani

Emma Dante, Gianni Amelio e Gianfranco Rosi i registi che si contenderanno il Leone d'oro

Antonio Albanese nel film "L'intrepido" (Foto Ansa/Venezia 70)

Simona Santoni

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Alla 70^ edizione della Mostra del cinema di Venezia, che sarà aperta il 28 agosto dalla madrina Eva Riccobono, saranno tre i film italiani in concorso: L'intrepido di Gianni Amelio, Via Castellana Bandiera di Emma Dante e il documentario Sacro GRA di Gianfranco Rosi.

In tutto saranno 20 i titoli a contendersi il Leone d'oro. Oltre ai tre italiani ci sono sei francesi (comprese alcune coproduzioni tra cui Via Castellana Bandiera, che è anche svizzera). Altri quattro film sono invece targati Regno Unito e altri sei sono statunitensi (anche in questo caso coproduzioni comprese)

L'intrepido si concentra su un mestiere che (forse) non esiste, "il rimpiazzo". Il milanese Antonio Pane, Antonio Albanese, per lavoro sostituisce chi deve assentarsi qualche ora e teme di essere scoperto. E così si ritrova ad essere, di volta in volta, muratore, cameriere, tramviere, calzolaio, ambulante, gonfiature di palloncini.

Via Castellana Bandiera è un film a tratti grottesco che prende spunto da una strada di Palermo stretta al punto che due automobili non riescono a passare contemporaneamente. La storia è incentrata sul conflitto di manzoniana memoria tra due donne che non vogliono cedere il passo l'una all'altra. Da una parte un'anziana albanese di nome Samira (Elena Cotta), trapiantata nella famiglia palermitana dei Calafiore, e le "rivali" la siciliana ribelle Rosa (la stessa regista Emma Dante) e la fidanzata milanese Clara (Alba Rohrwacher), a Palermo per il matrimonio di un amico.

Il terzo italiano in concorso, Sacro GRA, è un documentario sui generis nato da un viaggio-inchiesta attorno al Grande raccordo anulare di Roma. Rosi illustra le storie di chi vive intorno all'anello stradale che circonda la capitale che ha raccolto muovendosi in camper per oltre un anno e si concentra su sette personaggi. La pellicola fa parte di un progetto più ampio creato e coordinato da "Nuovi paesaggi urbani", che include anche una mostra, un libro e un sito web.

Gli altri maestri del cinema in gara sono il padre del cartoon giapponese, Hayao Miyazaki, con Kaze Tachinu, l'israeliano Amos Gitai (Ana Arabia), i britannici Stephen Frears (Philomena) e Terry Gilliam (The zero theorem), che un super cast, Christoph Waltz, Matt Damon, Tilda Swinton. Ma ci saranno anche il fluviale e durissimo The Police Officer's Wife del tedesco Philip Groning, il film-testamento Stray Dogs di Tsai Ming-Liang, Parkland di Peter Landesman, ambientato nell'ospedale dove fu ricoverato John F. Kennedy dopo l'attentato nel 1963, e l'opera da regista-attore del divo James Franco, Child of God.

Un cartellone che racconta "la crisi, anzi le crisi che stiamo attraversando, economica, sociale, e familiare", sostiene il direttore della Mostra Alberto Barbera nel presentare il programma. E ha aggiunto: "Venezia sulla carta si prende dei rischi in più, ad esempio mettendo in concorso, ed è la prima volta in un festival, due documentari e programmando un cinema d'autore recuperando una funzione di sostegno e promozione. Non ci sono film mainstream perché erano tutti a Cannes? Abbiamo dovuto fare i conti con questo, non sono scelte aprioristiche".

Qui l'elenco completo dei film in concorso

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