Torneranno i prati
Cinema

"Torneranno i prati" di Ermanno Olmi, il set sulla neve - Foto

Il regista racconta la paura e il dolore della Grande Guerra, con dedica (dall'ospedale) al papà

Nel centenario dell'inizio della Prima Guerra Mondiale Ermanno Olmi porta al cinema il suo racconto di quell'epoca martoriata. Mentre il maestro è all'ospedale per accertamenti per una sospetta broncopolmonite, il suo film Torneranno i prati arriverà nelle sale il 6 novembre.
Il racconto si svolge nel tempo di una sola nottata sul fronte Nord-Est, dopo gli ultimi sanguinosi scontri del 1917 sugli Altipiani di Asiago. Una guerra di trincea, piena di paura, di obbedienza cieca, di neve e di un'umanità povera, analfabeta, che non sa perché si trovi lì, con tanto di fucile in mano, tranne per il fatto che esiste una patria. E che si può morire per lei.  

La macchina da presa, accompagnata dalla musica di Paolo Fresu, segue le vicende di un gruppo di soldati guidati dall'attore Claudio Santamaria che deve fare i conti con una guerra lontana mille miglia da quella di oggi. 
Le riprese si sono svolte tra gennaio e febbraio 2014, tra la neve e al freddo. Le scene di interni di trincea sono state girata a quota 1100 metri, in Valgiardini; gli esterni a quota 1800 metri, in Località Dosso di Sopra Val Formica, Cima Larici.

 

"Mio padre aveva 19 anni quando venne chiamato alle armi. A quell'età, l'esaltazione dell'eroicità infiamma menti e cuori soprattutto dei più giovani. Scelse l’Arma dei bersaglieri, battaglioni d'assalto, e si trovò dentro la carneficina del Carso e del Piave, che segnò la sua giovinezza e il resto della sua vita", racconta Olmi. "Ero bambino quando lui raccontava a me e a mio fratello più grande, del dolore della guerra, di quegli istanti terribili in attesa dell'ordine di andare all'assalto e sai che la morte è lì, che ti attende sul bordo della trincea. Ricordava i suoi compagni e più d’una volta l’ho visto piangere".

La dedica di Torneranno i prati è tutta per lui: "Al mio papà, che quand'ero bambino mi raccontava della guerra dov'era stato soldato".

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