Cinema

Dentro La stanza delle meraviglie con Todd Haynes e Brian Selznick - Video

Ecco com'è stata realizzata la collezione di oggetti fantastici del film, al cinema dal 14 giugno

La stanza delle meraviglie

Simona Santoni

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Todd Haynes, modernissimo e sensibile regista statunitense che ha firmato Lontano dal paradiso, Io non sono qui e Carol, accende la sua fantasia visiva con il nuovo film La stanza delle meraviglie, in bianco e nero e a colori, muto e parlato (dal 14 giugno al cinema con 01 Distribution). 
Tratto dall'ominimo romanzo illustrato di Brian Selznick, autore anche de La straordinaria invenzione di Hugo Cabret, adattato da Martin Scorsese, documenta il senso di smarrimento sperimentato da un bambino quando scopre che il mondo degli adulti è spesso dominato da solitudine, confusione, rimorsi. 

Nel cast Julianne Moore, Oakes Fegley, Millicent Simmonds, Jaden Michael, Cory Michael Smith, Tom Noonan, Michelle Williams.

Il film narra la storia di Ben (interpretato da Fegley) e Rose (Simmonds) due bambini di epoche diverse che segretamente desiderano una vita diversa dalla propria. Ben cerca il padre che non ha mai conosciuto, Rose sogna una misteriosa attrice di cui raccoglie foto e notizie nel suo album. Qualcosa spinge i due ragazzi alla ricerca di quello che hanno perduto con una simmetria ipnotica. 
Dopo aver letto un titolo sul giornale Rose, sordomuta dalla nascita, fugge dalla sua casa nel New Jersey per raggiungere Manhattan nel 1927. Cinquant'anni dopo Ben, sordo anche lui e reduce da una tragedia personale, trova un indizio che lo spinge a fuggire dalle campagne del Minnesota. Stessa meta: New York.
Tutti e due cercano un po' di conforto al Museo di Storia Naturale, dove incontreranno vecchi e nuovi amici.

Le loro scoperte attraversano anni di silenzio e di rimpianti mentre le due storie procedono parallele per poi intrecciarsi  in maniera inaspettata in un visionario gioco di simmetrie, tra stupore e speranza. 
L'avventura che entrambi vivono li conduce in luoghi diversi e lontani dall'usuale realtà rassicurante, dove ad ogni angolo sembrano celarsi misteri sulle loro identità e sul mondo.


Il museo de La stanza delle meraviglie non è solo una location ma un luogo in cui una collezione di oggetti preziosi custodisce il segreto del misterioso legame fra Rose e Ben; riflette la magia presente nel romanzo di Selznick, che Haynes ha cercato di rendere nel film. 

In questo video in esclusiva Selznick, che è anche autore della sceneggiatura, riflette su come le sue visioni siano state trasferite sul grande schermo e Haynes racconta il suo significato di "stanza delle meraviglie": 

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