È morta Marilyn Burns, attrice icona del cinema horror

Era lei la Sally Hardesty di Non aprite quella porta. È scomparsa all'età di 65 anni

Frame del film "Non aprite quella porta"

Simona Santoni

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Gli amanti dell'horror ancora sentiranno l'eco delle sue urla che poi si trasformano in risa isteriche, mentre col volto insanguinato, nel retro di un pick-up, si allontana da Faccia di cuoio che agita furioso la sua motosega. L'attrice statunitense Marilyn Burns è il volto simbolo di Non aprite quella porta, quella Sally Hardesty che è stata un'iconica "final girl" (capace di sopravvivere fino alla fine) della storia del cinema d'orrore. Il 5 agosto però, nella sua casa a Houston, Marilyn è morta, a 65 anni. 

Nata il 7 maggio 1949, nel 1974 con Non aprite quella porta (The Texas Chain Saw Massacre) fece il suo debutto nella settima arte come vittima di una folle e sanguinaria famiglia cannibale. Film indipendente e a basso costo, scritto e diretto da Tobe Hooper, divenne un cult, primo di una saga, composta da tre sequel, un remake, un prequel e un fim in 3D.

La "scream queen" ha recitato poi nei panni di Linda Kasabian nella mini serie tv Helter Skelter (1976) sugli omicidi di Charles Manson e successivamente in film come Quel motel vicino alla palude (1977) sempre di Hooper, Non aprite quella porta IV (2003) e Sacrament (2014).

Ecco la scena finale di Non aprite quella porta:

 
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