In fondo al bosco
Cinema

In fondo al bosco, oscuro dramma famigliare con Filippo Nigro - Video

Film di Stefano Lodovichi, arriva al cinema il 19 novembre

In fondo al bosco è il secondo lungometraggio di finzione di Stefano Lodovichi dopo Aquadro (2013). Dal 19 novembre al cinema, distribuito da Notorious Pictures e prodotto da Sky e One More Pictures, è la storia di Tommi, un bambino che viene ritrovato cinque anni dopo la sua scomparsa durante la festa dei Krampus. 

Ogni 5 dicembre, da tempo immemore, gli abitanti di un piccolo villaggio montano sfilano mascherati da diavoli in un baccanale che dura fino all'alba. Ma il 5 dicembre del 2010 è ricordato per un evento diverso e terribile: Tommaso Conci, un bambino di 4 anni, scompare nel nulla. Cominciano le ricerche, si apre un’indagine. Il principale sospettato diventa proprio il padre, Manuel Conci (Filippo Nigro), un alcolista con precedenti di violenza: il candidato ideale alla gogna mediatica. Non vengono raccolte prove sufficienti a incriminarlo, ma per tutto il paese rimane il colpevole. Solo sua moglie Linda (Camilla Filippi), fragile e sensibile, gli resta accanto. Cinque anni dopo, un bambino (Teo Achille Caprio) senza nome e documenti viene ritrovato in un cantiere della periferia di Napoli. Hannes Ortner (Stefano Detassis), il commissario del paese che non ha mai smesso di cercare Tommi, prende in custodia il bambino. Il Dna coincide: quel bambino è Tommi. Manuel finalmente può riabbracciare il suo bambino, liberarsi da un lutto atroce, dal senso di colpa e dalle accuse della collettività. Linda, invece, non riesce ad adattarsi a quella nuova situazione. Un sospetto scava dentro di lei, alimentato dal suo istinto di madre: quel bambino, silenzioso ed inquietante, non è davvero suo figlio. Ed altre persone in paese nutrono gli stessi dubbi. Pietro (Giovanni Vettorazzo), il vecchio padre di Linda, ed Else (Maria Vittoria Barella), Flavio (Roberto Gudese) e Dimitri (Luca Filippi), tre ventenni che gestiscono il pub del posto, sembrano sapere più di quello che lasciano intendere...

In questo video in esclusiva un estratto di In fondo al bosco:

"Il meccanismo narrativo richiama quello di The Prestige di Christopher Nolan. La linea del presente si svolge in parallelo con quella del passato ed è caratterizzata da flashback di personaggi che, la notte del 5 dicembre del 2010 - la notte della scomparsa del piccolo Tommi, erano presenti nel bosco che costeggia il paese", spiega Lodovichi, autore anche della sceneggiatura insieme a Isabella Aguilar e Davide Orsini. "In fondo al bosco non è un horror, è un thriller e un dramma familiare oscuro e inquietante. È la storia di una famiglia distrutta che non riesce a riemergere dal buio dove è sprofondata dopo la scomparsa del figlio. Ed è anche un film di atmosfere che vive perennemente a cavallo di un’ambiguità inquietante, attraverso location oscure, buie e allo stesso tempo realistiche".

L'ambientazione è la Val di Fassa in Trentino.

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