Simona Santoni

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Gina Lollobrigida? "Fa sembrare Marilyn Monroe simile a Shirley Temple". A dirlo sembra sia stato niente meno che Humphrey Bogart, che con la mitica Lollo recitò nel 1953 nella commedia avventurosa Il tesoro dell'Africa di John Huston.

Nata il 4 luglio 1927 a Subiaco, Gina Lollobrigida negli anni Cinquanta e Sessanta ha portato il mito del cinema e della bellezza italiani in giro per il mondo, vera stella internazionale e imprescindibile icona sexy. Lineamenti decisi ma gentili, capelli bruni, sguardo profondo, procacità mediterranea piena di leggiadria, ha lavorato con nomi che elencati tutti insieme fan venire i brividi: Burt Lancaster, Tony Curtis, Anthony Quinn, Frank Sinatra, Tyrone Power, Ernest Borgnine, Rock Hudson, Sean Connery, Jean-Paul Belmondo, Jean-Louis Trintignant e poi, certo, Vittorio Gassman, Vittorio De Sica...

Oggi che compie 90 anni, la celebriamo in foto. 

La "rivalità" con Sophia Loren

Celebrata al di qua e al di là dell'oceano, talento istintivo e lucido, Gina Lollobrigida ha incarnato l'avvenenza mediterranea in una lotta a distanza con Sophia Loren (di 7 anni più giovane), che ha visto le due donne formare una strana coppia, rivale eppure indivisibile.

E anche oggi, la Bersagliera non risparmia dei colpi alla "nemica" di sempre. "Il solito giochetto Coppi-Bartali, Callas-Tebaldi...", ha detto la Lollobrigida al Corriere della Sera. "A me non serviva la rivalità con nessuno: ero io la numero uno. E sono andata avanti con le mie forze, non avevo un produttore che mi proteggeva. Ho fatto tutto da sola. Quando poi ho iniziato a vedere che nel cinema non c'era più la qualità, il ruolo di attrice cominciò ad andarmi stretto".

Il trampolino di Miss Italia

Dopo un'infanzia agiata e poi di ristrettezze (figlia di un costruttore di mobili che perse la fortuna di famiglia in seguito a un bombardamento alleato sul finire della guerra), a far volare la carriera di Gina Lollobrigida sono state le finali di "Miss Italia" a Stresa nel 1947, simbolo di un Paese che rialza la testa dopo la guerra. Sulla passerella anche Lucia Bosè, Gianna Maria Canale, Silvana Mangano. Gina non vince ma entra nei cuori e nelle fantasie degli italiani e viene contesa dai maggiori rotocalchi.

Si schiudono le porte di Cinecittà, prima con parti minori e da controfigura. Nel 1950 riceve l'offerta del miliardario Howard Hughes a varcare l'oceano, ma poco dopo rientra precipitosamente in Italia perché con il contratto a cui si lega, a Hollywood potrebbe lavorare solo nei film prodotti da Hughes. Ecco che arriva la sua fortuna: Luigi Zampa le fa da pigmalione con Campane a martello (1949) e Cuori senza frontiere (1950); Monicelli e Steno (Vita da cani), Pietro Germi (La città si difende), Carlo Lizzani (Achtung! Banditi) la promuovono a vera attrice.

Da Blasetti a René Clair, da Monicelli a Comencini tutti la vogliono. Proprio Luigi Comencini ne decreta la fama assoluta affiancandola a Vittorio De Sica nel grande classico Pane, amore e fantasia (1953). Per tutti è la Bersagliera, De Sica conia per lei l'etichetta di "maggiorata fisica" dopo averla scoperta ne Il processo di Frine

Gina diventa la Lollo

Gina Lollobrigida diventa "la Lollo". Si può permettere grandi coproduzioni internazionali (Il tesoro dell'Africa per John Huston, Trapezio con Tony Curtis, Il gobbo di Notre Dame per Jean Delannoy), seguiti fortunati (Pane amore e gelosia, dopo il quale lascerà il ruolo alla "rivale" Sophia Loren), scelte intellettuali (La provinciale di Mario Soldati, La romana di Luigi Zampa, Mare matto di Renato Castellani).

Ormai è celebre ovunque e se anche non può lavorare in America sono gli americani a venire per lei in Europa, da Carol Reed a Robert  Z. Leonard.

Fotografia e scultura le nuove arti

Nel 1972 è stata una piacevolissima Fata Turchina ne Le avventure di Pinocchio, sceneggiato televisivo di Luigi Comencini. Ma è proprio in quel periodo che ha iniziato a diradare le apparizioni sui set a favore di altre passioni.

Non solo cinema. Nella fotografia scopre una nuova musa. Gira mezzo mondo ritraendo i grandi del suo tempo, espone nelle gallerie più prestigiose. Riscopre poi l'antica passione per l'arte cimentandosi con la scultura.

I contrasti con il figlio e il nipote

In molti si sono innamorati di lei, ma la Lollo ha avuto un solo marito, il medico sloveno Milko Skofic, sposato al Terminillo nel 1949, padre di Andrea, che negli ultimi anni ha ingaggiato con lei furiose contese ereditarie insieme al nipote Dimitri.

Di recente è stato il suo assistente, il giovane Andrea Piazzolla, a finire nel tritacarne del gossip, accusato proprio dal figlio e dal nipote di averla circuita e di condurre una vita di lusso con i soldi dell'attrice.

La Lollo però ha sempre reagito con lucidità alle dicerie. E anche recentemente ha espresso tutta la sua delusione verso i famigliari che vorrebbero dichiararla incapace di intendere e di volere. Intervistata dal settimanale Chi per i suoi 90 anni, ha detto di non aver alcuna intenzione di riallacciare i rapporti con figlio e nipote.

Buon compleanno Lollo!

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