Cinema

Festival di Cannes 2018, 10 film da non perdere

Dall'apertura affidata ad Asghar Farhadi, che unisce Penélope Cruz e Javier Bardem, all'insolita storia di amicizia della nostra Alice Rohrwacher

Cate Blanchett

Simona Santoni

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Cate Blanchett è pronta, e anche i sette giurati al suo seguito. Dall'8 al 19 maggio il Festival di Cannes srotola la sua 71^ edizione. 21 i film in concorso tra cui l'attrice australiana presidente di giuria dovrà eleggere la Palma d'oro (due gli italiani: Dogman di Matteo Garrone e Lazzaro Felice di Alice Rohrwacher). 

E poi film fuori concorso, proiezioni speciali, concorso Certain Regard (con Euforia di Valeria Golino), Quinzaine des realizateurs, Cannes Classic con i restauri (tra cui Ladri di biciclette di Vittorio De Sica) e i documentari sul cinema, cortometraggi della Cinefondation...

L'apertura è affidata al film fuori concorso Todos los Saben di Asghar Farhadi, thriller psicologico con protagonista la super coppia spagnola Penélope Cruz e Javier Bardem. 

Sfogliando il ricco cartellone, ecco i 10 film da non perdere.

 

1) Todos los Saben di Asghar Farhadi

Il regista iraniano Asghar Farhadi raramente sbaglia un colpo, con il suo sguardo profondo sulla natura umana (due volte premio Oscar con Una separazione e Il Cliente) si cimenta per la prima volta con un film girato in Spagna, unendo la super coppia Penélope Cruz e Javier Bardem. Lei è Laura: arriva da Buenos Aires con la famiglia per una celebrazione nella sua città natale. Quella che doveva essere una breve visita di famiglia verrà turbata da eventi imprevisti che cambieranno le loro vite completamente.

Film in concorso.

2) Lazzaro Felice di Alice Rohrwacher

Alice Rohrwacher è una delle nuove voci italiane più interessanti e Cannes lo sa, visto che l'ha presa sotto la sua ala: il film d'esordio Corpo celeste fu presentato nella Quinzaine des Réalisateurs del Festival del 2011 e Le meraviglie nel 2014 vinse il Grand Prix Speciale della Giuria. Lazzaro Felice è la storia di un'amicizia, quella tra Lazzaro, un contadino che non ha ancora vent’anni ed è talmente buono da sembrare stupido, e Tancredi, giovane come lui, ma viziato dalla sua immaginazione. Un’amicizia che nasce vera, nel bel mezzo di trame segrete e bugie.

Film in concorso.

3) The House that Jack Built di Lars von Trier 

Il ritorno del figliol prodigo. Nel 2011 il regista danese de Le onde del destino presentando Melancholia si lasciò sfuggire dichiarazioni filo-naziste e il Festival di Cannes lo cacciò e bandì. Ora invece viene riaccolto. 
The House That Jack Built segue le vicende di un serial killer interpretato da Matt Dillon. Lars von Trier l'ha definito il suo film più brutale di sempre. Nel cast anche Uma Thurman.

Film fuori concorso.

4) The Wild Pear Tree di Nuri Bilge Ceylan

Nuri Bilge Ceylan vinse la Palma d'oro a Cannes nel 2014 con Il regno d'inverno - Winter Sleep nel 2014. E ancor prima aveva vinto il Grand Prix Speciale della Giuria nel 2003 per Uzak, il premio per la miglior regia nel 2008 per Le tre scimmie, nuovamente il Grand Prix Speciale della Giuria nel 2011 per C'era una volta in Anatolia. Cannes lo adora. 
Con 
The Wild Pear Tree il regista turco racconta la storia di un aspirante scrittore al rientro nel suo villaggio natale nella Turchia rurale, travolto dalla disperazione del padre che ha accumulato tanti debiti.

Film in concorso.

5) Cold War di Pawel Pawlikowski

Nel 2015 Ida di Pawel Pawlikowski ha vinto l'Oscar come miglior film straniero. Ora il regista polacco propone un'appassionata love story tra due persone di diversa origine e temperamento con sullo sfondo la guerra fredda negli anni Cinquanta in Polonia, Berlino, Yugoslavia e Parigi.

Film in concorso.

6) Ash is purest white di Jia Zhangke

Jia Zhangke è il regista di Al di là delle montagne, film che avevamo inserito tra i più belli del 2016. Ora l'autore cinese, capace di indagare la vita con lucidità e sguardo poetico, propone una storia d'amore e lealtà ambientata nel mondo criminale cinese. La ballerina Qiao ama Bin, gangster locale, e durante uno scontro spara per proteggerlo. Viene condannata a cinque anni di carcere.

Film in concorso.

7) Capharnaüm di Nadine Labaki

La regista libanese Nadine Labaki ha un tocco pieno di vitalità, colori e sentimenti. Caramel, suo film d'esordio presentato nella Quinzaine des Réalisateurs nel 2007, era stata un'ondata di calore e pulsante emotività femminile. 
Ambientato in una città mediorientale, Capharnaüm è u
na fiaba politica contemporanea con protagonista un bambino che si ribella alla vita che gli è stata imposta.

Film in concorso.

8) Burning di Lee Chang-dong

Il suo film precedente, Poetry, è stato un gioiello di delicatezza e realismo, un'esplorazione intensa delle pieghe dell'animo umano. Non può che essere atteso con trepidazione il nuovo lavoro del regista sudcoreano.
Tratto dal racconto breve Barn Burning dell'autore giapponese Haruki Murakami, Burning racconta la vite di tre persone completamente diverse che si ritrovano collegate da qualcosa di oscuro. 

Film in concorso.

9) Dogman di Matteo Garrone

L'italiano Matteo Garrone torna a Cannes, che dopo Gomorra (Grand Prix nel 2008) l'ha eletto come uno dei suoi registi preferiti. Dogman si ispira liberamente a un fatto di cronaca nera accaduto trent’anni fa.
In una periferia sospesa tra metropoli e natura selvaggia, dove l'unica legge sembra essere quella del più forte, un uomo piccolo e mite divide le sue giornate tra il lavoro nel suo modesto salone di toelettatura per cani, l'amore per la figlia, e un ambiguo rapporto di sudditanza con un ex pugile che terrorizza l'intero quartiere. Dopo l'ennesima sopraffazione, deciso a riaffermare la propria dignità, immaginerà una vendetta dall'esito inaspettato.

Film in concorso.

10) The Man Who Killed Don Quixote di Terry Gilliam

Film di chiusura del festival, L'uomo che uccise don Chisciotte ha avuto una lunga e controversa gestazione durata 17 anni. E conferma di essere nato sotto una cattiva stella: il regista Terry Gilliam non sarà a Cannes perché colpito da un ictus - non grave - a Londra.
Il film rac
conta la storia di Don Chisciotte ai giorni nostri. Lo fa attraverso lo sguardo di Toby (Adam Driver), regista pubblicitario in giro per la Spagna a fare riprese. Durante il viaggio uno studente gli dà una copia del suo primo dimenticato film che aveva realizzato da ragazzo: una versione della storia di Don Quixote ambientata in un antico villaggio spagnolo. Toby si mette alla ricerca di quel piccolo villaggio dove aveva girato il film, ma si ritrova coinvolto in una serie di donchisciottesche catastrofi. 

Film fuori concorso.

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