David di Donatello 2014, i vincitori: miglior film Il capitale umano

A Paolo Virzì il premio più ambito. A Paolo Sorrentino la migliore regia. La grande bellezza è la pellicola che incassa il maggior numero di statuette, nove

Paolo Virzì con il David di Donatello – Credits: Ansa/Claudio Onorati

Simona Santoni

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Gli attori brillanti Paolo Ruffini e Anna Foglietta hanno condotto la 58esima edizione dei David Di Donatello dagli Studi Nomentano 5 di Roma (trasmessa in diretta su RaiMovie dalle 19, in differita su Rai 1 alle 23.25).

Lei con pancione e solare, lui con tantissime gaffe e spesso inopportuno, troppo desideroso di far ridere, senza riuscirci. Sul palco è stato bacchettato più volte, rimproverato bonariamente dal concittadino Paolo Virzì per l'uso troppo disinvolto del livornese, simpaticamente deriso da Valerio Mastandrea, che gli ha pronosticato mesi di carriera rovinata, e prima ancora quasi sbeffeggiato da Sophia Loren, vincitrice del premio speciale per la sua interpretazione della Voce umana, diretta da suo figlio Edoardo Ponti dal celebre testo di Cocteau. Ruffini l'ha definita addirittura "una topa meravigliosa" e all'ennesima "bischerata" detta dall'inadeguato presentatore lei ha replicato rigidamente: "Lei parla un dialetto che io non conosco". 

Nel testa a testa tra La grande bellezza e Il capitale umano (entrambi forti rispettivamente di 18 e 19 candidature), a quest'ultimo è andato il premio più ambito, come miglior film, ma Paolo Sorrentino si gode il premio per la migliore regia. Un'equa prevedibile spartizione. A conti fatti, 9 i David - soprattutto tecnici (Luca Bigazzi è al suo settimo David) - al ritratto di decadenza romana recente Premio Oscar, 7 quelli assegnati al noir del regista toscano.

Oltre a quello alla Loren, sono stati distribuiti altri quattro premi speciali: a Marco Bellocchio, per la sua lunga e sempre premiata carriera di regista e di scrittore di cinema; ad Andrea Occhipinti che con la sua Lucky Red ha scritto felici pagine in Italia nella storia della distribuzione di un cinema rispettoso delle migliori istanze culturali; a Carlo Mazzacurati, per la sua rilettura di quel Veneto che lo aveva visto nascere, e al compositore Riz Ortolani, entrambi scomparsi nel gennaio di quest'anno.

La mafia uccide solo d'estate  di Pif è il miglior esordio. Grandi sconfitti Smetto quando voglio  di Sydney Sibilia (12 candidature) e Allacciate le cinture  di Ferzan Ozpetek (11 candidature), entrambi rimasti a mani vuote. Poco coraggiose le scelte fatte (come già lo erano state le nomination), che lasciano senza spazio opere meritevoli e "minori" come Salvo di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza. 

Ecco tutti i premi assegnati. 

Miglior film
Il capitale umano di Paolo Virzì

Migliore regista
Paolo Sorrentino per La grande bellezza

Migliore regista esordiente
Pierfrancesco Diliberto per La mafia uccide solo d'estate

Migliore sceneggiatura
Francesco Piccolo, Francesco Bruni, Paolo Virzì per Il capitale umano

Migliore produttore 
Nicola Guliano, Francesca Cima per Indigo Film - La grande bellezza

Migliore attrice protagonista
Valeria Bruni Tedeschi per Il capitale umano

Migliore attore protagonista
Toni Servillo per La grande bellezza

Migliore attrice non protagonista
Valeria Golino per Il capitale umano

Migliore attore non protagonista
Fabrizio Gifuni in Il capitale umano

Migliore direttore della fotografia
Luca Bigazzi, La grande bellezza

Migliore musicista
Pivio e Aldo De Scalzi per Song'e Napule

Migliore canzone originale (con un ex aequo)
"A' verità" musica di Francesco Liccardo, Rosario Castagnola, testi di Francesco Liccardo, Sarah Tartuffo, Alessandro Garofalo interpretata da Franco Ricciardi - Song'e Napule

Migliore scenografo
Stefania Cella, La grande bellezza

Migliore costumista
Daniela Ciancio, La grande bellezza

Migliore truccatore
Maurizio Silvi, La grande bellezza

Migliore acconciatore
Aldo Signoretti, La grande bellezza

Migliore montatore
Cecilia Zanuso, Il capitale umano

Miglior fonico di presa diretta
Roberto Mozzarelli, Il capitale umano

Migliore effetti speciali visivi
Rodolfo Migliari e Luca Della Grotta per Chromatica - La grande bellezza

Miglior film dell'Unione Europea
Philomena di Stephen Frears (Lucky Red)

Miglior film straniero
Gran Budapest Hotel di Wes Anderson (20th Century Fox)

Miglior documentario lungometraggio
Stop the pounding heart - Trilogia del Texas, atto III di Roberto Minervini

Migliore cortometraggio
37°4 S di Adriano Valerio

David giovani (votato da una giuria di composta da 6452 studenti delle scuole superiori e delle università)
La mafia uccide solo d'estate di Pierfrancesco Diliberto

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