Simona Santoni

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"Tutti vorrebbero essere Cary Grant, anch'io". Parola di Archibald Leach, l'attore che ha creato il mito diventando una delle più fulgenti icone di Hollywood con lo pseudonimo di Cary Grant.

Nato in Inghilterra nel 1904, divenuto famoso oltreoceano, moriva trent'anni fa, il 29 novembre 1986, a 82 anni. Raffinatezza e fascino portati con disinvoltura, Cary Grant è stato simbolo di eleganza maschile, pur proveniendo da un'umile famiglia di Bristol. È stato l'interprete ideale per registi come Alfred Hitchcock, che lo adorava, Howard Hawks, Frank Capra, George Cukore e Stanley Donen. Accanto a lui hanno lavorato le più splendenti attrici, da Katharine Hepburn a Ingrid Bergman e Audrey Hepburn, anche se la partner preferita per lui era Grace Kelly con cui, dopo che è divenuta la principessa di Monaco, ha instaurato un legame duraturo quasi familiare.

"Tutti vorrebbero essere Cary Grant, anch'io". Archibald Leach in arte Cary Grant

Da lui ha in parte tratto ispirazione Ian Fleming per ideare James Bond, concentrato di classe e charme.

Nel suo passato, quando ancora era Archibald Leach e adolescente con una madre chiusa in un istituto mentale, ebbe le prime esperienze da artista come acrobata in scalcinate compagnie di music hall. Nel 1920, insieme alla sua compagnia di saltimbanchi, il volo verso gli States per uno spettacolo. Lì decise di rimanere, arrabattandosi in mestieri vari. 

Solo nei primi anni Trenta il salto nel cinema, in casa Paramount, grazie alla signora delle commedie sexy dell'epoca, Mae West, che lo sceglie come partner per un'accoppiata di film di successo. I registi più sofisticati di Hollywood ne plasmano l'immagine e gli insegnano come comportarsi in scena, facendone un attore capace di indossare ogni ruolo con la naturalezza con cui porta lo smoking. Ma è soprattutto un regista inglese come lui a valorizzarne le qualità: Hitchcock. Con il mago del brivido ha realizzato Il sospetto (1941), Notorious - L'amante perduta (1946), Caccia al ladro (1955), Intrigo internazionale (1959). 

Negli anni sessanta Cary Grant si è dedicato a commedie romantiche con un pizzico di suspense come Indiscreto (1958) di Stanley Donen. Alla nascita della figlia Jennifer, dopo aver girato Cammina, non correre ha abbandonato la carriera per dedicarsi a tempo pieno alla piccola.
L'Academy Award gli è sempre mancato fino al 1970, quando ha ricevuto l'Oscar alla carriera.


Studio Universal (Mediaset Premium DT) dedica a Cary Grant un omaggio il 28 novembre alle 21.15 con l'ultimo film interpretato dall'attore Cammina non correre (1966) di Charles Walters e uno speciale Focus prodotto dal canale con interviste esclusive alla moglie Barbara Grant e alla figlia Jennifer Grant.

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