Brick Mansions, l'ultimo film con Paul Walker: 5 cose da sapere

Tra sparatorie e sequenze di parkour, il rapper RZA è il cattivo contro cui si alleano David Belle e il compianto attore di Fast & Furious

Paul Walker in "Brick Mansions" – Credits: Eagle Pictures

Simona Santoni

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È un film d'azione pensato per divertire il suo pubblico, eppure è impossibile non avvicinarsi a Brick Mansions con tanta malinconia. Dal 1° maggio al cinema, si tratta infatti dell'ultimo lavoro compiuto di Paul Walker,  attore della saga Fast & Furious morto in un incidente stradale  il 30 novembre scorso. 

Ecco 5 cose da sapere su Brick Mansions.

1) Un remake di Banlieue 13 

La gestazione di Brick Mansions inizia in Francia, con Banlieue 13 e Banlieue 13 Ultimatum, film scritti e prodotti da Luc Besson. Volendo trasporre la storia in inglese, il celebre cineasta francese ha subito cercato il giovane connazionale Camille Delamarre. Classe 1979, Delamarre ha iniziato la propria carriera come montatore (tra i suoi titoli Transporter 3 e Taken - La vendetta) e ha mosso i primi passi come regista cinematografico proprio con Brick Mansions, co-produzione franco-canadese. Sarà sua anche la regia di Transporter 4, sempre sotto l'egida di Besson, che di Brick Mansions è produttore e sceneggiatore. Delamarre ha lavorato gomito a gomito con Besson fin dalle prime fasi di sviluppo del film.

2) La trama

In una Detroit del futuro, gli edifici sono abbandonati e occupati dai delinquenti più pericolosi della città. "Brick Mansions" è un quartiere popolare desolato e semi-apocalittico. Impotenti di fronte al crimine imperante, le autorità hanno deciso di erigere spesse mura attorno a Brick Mansions per proteggere il resto della città. A Brick Mansions sopravvivono solo i più forti: Tremaine (interpretato dal rapper statunitense RZA) è padrone indisturbato e signore del traffico di droga. La sua strada si incrocia però con quella di Damien Collier, poliziotto sotto copertura (Paul Walker).  
Nella sua lotta contro la corruzione Damien trova un insospettato aiutante nell'ultima delle anime "pure" di Brick Mansions, Lino (David Belle). Stretto nelle maglie della pericolosa giungla di cemento del quartiere, anche Lino lotta ogni giorno per vivere onestamente. I due provengono da mondi totalmente diversi e apparentemente inconciliabili, ma il rapimento della ragazza di Lino (Catalina Denis) da parte di Tremaine scatenerà una spirale di eventi che faranno di Damien e Lino due alleati. 

3) David Belle, star del parkour

Brick Mansions è caratterizzato da sequenze di parkour. Non a caso il fil rouge tra il film francese e il suo adattamento americano è David Belle, uno dei fondatori del parkour, disciplina metropolitana nata in Francia agli inizi degli anni '90 che consiste nell'eseguire un percorso urbano, superando qualsiasi genere di ostacolo agilmente ed efficacemente usando soltanto il corpo umano.
Classe 1973, per Belle è la prima apparizione in un film in inglese. Felice di far parte di questa produzione, il ginnasta e stuntman francese non si sentiva però del tutto pronto. Ha detto: "Mi è servita molta preparazione atletica, perché non facevo parkour da un po' di tempo. Era un periodo piuttosto tranquillo della mia vita, un momento in cui pensavo: 'In fondo, ho già fatto abbastanza!'. Poi Luc (Besson) mi ha chiamato per propormi il film e ho detto: 'Wow. Adesso devo perdere 10 kg, imparare l'inglese, imparare i movimenti'. Ma ne è valsa la pena".

4) Le recensioni internazionali

La critica internazionale raccolta sul sito Rotten Tomatoes  ha bocciato Brick Mansions, che finora raccoglie solo il 29% dei consensi. Il film è definito un "remake inutile" e "senza trama" che spreca il potenziale di un cast attraente.
"Il film è assemblato in maniera troppo irregolare per apprezzare l'atletismo del parkour", scrive il New York Daily News.  
Detroit News: "Il regista Delamarre fa il lavoro sciatto di ri-appiccicare tutto insieme e nessuno sullo schermo appare totalmente coinvolto in ciò che sta accadendo".
L'Hollywood Reporter: "Ci sono volteggi a bizzeffe, così come l'abituale razione di scazzottate, sparatorie, inseguimenti in auto e caos generale che dovrebbe soddisfare i fan dell'azione".

5) Hanno detto di Walker. La canzone dedicatagli da RZA

Sul set Belle ha raccontato che Paul Walker lo ha aiutato molto: "In altri film mi sentivo più isolato. Paul mi ha aiutato a rilassarmi, a lasciarmi andare, è riuscito a creare un’atmosfera molto distesa".
Subito la tragica scomparsa della star di Fast & Furious, RZA scritto la canzone Destiny Bends (Il destino si piega) per quel "buon uomo di nome Paul Walker", ha scritto nella lettera aperta a Paul, in cui presentava la demo. Dicendo anche: "Ho incontrato Paul sul set del film Brick Mansions, dove abbiamo parlato, riso e scambiato idee sulla vita e sulla paternità. Lo conoscevo personalmente solo da meno di un anno, ma ci eravamo già conosciuti attraverso il nostro rispettivo lavoro e la nostra arte. Vedevamo entrambi nell’altro uno spirito affine proveniente da circostanze straordinarie, elevatosi a luce e faro delle nostre famiglie e dei nostri cari. Uomini che avevano imparato le gioie e le pene dell’amore, e del successo, rendendosi conto che nulla è più importante della loro famiglia, dei loro amici e della fratellanza con gli altri esseri umani".
Ecco Destiny Bends, cantata con Will Wells. 

 
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