Benedict Cumberbatch ha sentito la morte corrergli lungo la schiena. Era in Sudafrica, a KwaZulu-Natal, nel 2005, per le riprese della miniserie tv inglese To the Ends of the Earth. Aveva 29 anni e insieme a una collega e un amico fu rapito da una banda di sei uomini armati e costretto nel bagaglio della loro vettura. Il fato ha voluto che la scampasse, ma da allora ha deciso di vivere una vita più intensa: "Mi ha insegnato che si entra e si esce da questo mondo da soli. E mi ha fatto venire voglia di vivere una vita meno ordinaria".

Da allora, guarda caso, ha intrapreso un'inarrestabile cavalcata verso il successo. L'attore inglese, che il 19 luglio compie 40 anni, è diventato famoso al di là della Manica oltre la trentina, ma ormai la sua bravura non conosce confini. Recitazione elegante, voce marmorea e profonda che ha fatto parlare anche il drago Smaug della trilogia cinematografica Lo Hobbit, espressività cangiante, ora inquieta, ora minacciosa, ora bonaria. Un talento solido e indiscusso, ma in continua evoluzione.

Figlio di attori, dopo diverse esperienze teatrali e televisive, ha iniziato a farsi notare nella settima arte con Amazing Grace (2006) di Michael Apted. È comparso quindi in film popolari come Espiazione (2007) di Joe Wright e L'altra donna del re (2008) di Justin Chadwick, ma ancora in ruoli minori.

"L'incidente in Sudafrica mi ha fatto venire voglia di vivere una vita meno ordinaria"

Come ama ripetere spesso, è stato il ruolo di moderno Sherlock Holmes a cambiargli la carriera. Dal 2010, infatti, interpreta il celebre detective nella serie tv britannica Sherlock: da allora, da caratterista rispettato è diventato prima un nome in patria, quindi una star internazionale.

Divenuto impaziente dopo l'incidente sudafricano, deciso a infarcire di quante più cose la sua esistenza, ha inanellato film su film. Nel 2013 ha eclissato l'equipaggio dell'Enterprise in Into Darkness - Star Trek grazie al suo carisma oscuro, nella parte del cattivo, Khan. Nello stesso anno ha incarnato l'ambiguo e sfuggente Julian Assange ne Il quinto potere, è stato un tollerante ma pavido proprietario di schiavi nella pellicola premio Oscar 12 anni schiavo e ha fatto la parte dell'imbranato ne I segreti di Osage County.
Incarnando il matematico Alan Turing che decrittò il codice nazista in The Imitation Game (2014), ha ottenuto la sua prima nomination all'Oscar.

Dopo aver duettato con Johnny Depp in Black Mass - L'ultimo gangster (2015) ed essersi preso in giro interpretando il super modello Tutto in Zoolander 2, lo vedremo presto come nuovo supereroe Marvel in Doctor Strange

Benedict Cumberbatch sembra aver fatta sua una frase del suo personaggio Sherlock Holmes: "La mia vita non è che un continuo sforzo per sfuggire alla banalità dell'esistenza".

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