Anche Lupin è stato bambino

Dimenticate Zenigata, Ghemon e, soprattutto Margot

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Andrea Polo

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Non so se capita anche a voi, ma per me è davvero difficile immaginare bambini persone o personaggi che ho conosciuto già adulti e con un carattere, o un'immagine, formati.

La stessa cosa capita ai miei figli, che un po' sorridono e un pochino rimangono sbalorditi ed increduli quando a casa dei nonni vedono le foto di me e miei fratelli bambini, figuriamoci poi se, davanti agli occhi, gli capita un'immagine dei miei genitori quando erano piccoli.

Per questo motivo mi ha incuriosito, fin dal titolo, un bel libro da poco pubblicato dalla casa editrice Salani: Le avvenutre del giovane Lupin, scritto da Marta Palazzesi.

Nei miei ricordi di bambino prima e di adolescente poi, Lupin era un ladro fighissimo e dal carisma esagerato che episodio dopo episodio continuava a mietere successi, a far cadere ai suoi piedi donne bellissime, a vivere avventure incredibili con i suoi amici e, altro elemento non trascurabile, a mettere nei guai in modo sempre divertente il suo nemico Zenigata (anche se in fondo al cuore, secondo me, gli era simpatico).

Pensare che Lupin, prima di tutto questo, fosse stato bambino mi ha fatto prendere in mano il libro della Palazzesi e, assieme a Giovanni, abbiamo cominciato a leggerlo.

Abbiamo riso, abbiamo aspettato le pagine successive per capire se le nostre ipotesi investigative erano corrette o campate per aria, ci siamo appassionati a quella storia, come si fa con un buon libro. 

La Palazzesi è stata brava, ha creato un romanzo divertente ed avvincente sia per i ragazzi di oggi, sia per quelli di qualche lustro fa. Nel "suo" giovane Lupin ci sono in nuce tutti gli elementi che fanno parte del "mio" personalissimo Lupin.

Scaltrezza, generosità, fascino, astuzia, buon cuore e...leggete tutto e scoprirete che anche la mia teoria circa l'affetto di Lupin per la polizia non è affatto campata per aria.


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