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Maldini e Leonardo hanno scelto: sta nascendo l’Italia di Pirlo

Maldini e Leonardo hanno scelto: sta nascendo l’Italia di Pirlo
Andrea Pirlo (Getty Images)

Dopo il no di Guardiola, ecco che si sciolgono le riserve sul prossimo ct della nazionale. Ha un curriculum non di pregio, ma i suoi rapporti con gli architetti del nuovo corso azzurro sono eccelenti.

Sarà Andrea Pirlo il commissario tecnico dell’Italia, l’uomo scelto da Paolo Maldini e Leonardo per provare a rilanciare la nazionale maggiore accompagnando il percorso di rifondazione dell’intera filiera delle nazionali. Dal cortese rifiuto di Pep Guardiola alla definizione della candidatura definitiva del campione del mondo 2006, ex allenatore per una stagione della Juventus e – nella sua ultima avventura – sulla panchina dello United FC di Dubai – sono trascorse poche ore.

Quando tutto sarà definito, guiderà l’Italia già dagli impegni di Nations League in settembre, un avvio non semplice per le avversarie della nazionale saranno Belgio, Turchia e Francia con l’obbligo di non fare brutte figure e non mettere a rischio la permanenza nella massima divisione della competizione. Una scommessa con la garanzia di chi il presidente della Figc, Giovanni Malagò, ha scelto come architetto della ricostruzione del calcio italiano con focus non solo sulla nazionale maggiore.

Che Pirlo fosse il candidato principale, se non unico, in caso di mancato arrivo alla firma di Guardiola era chiaro da qualche settimana. Il pressing della Serie A, nemmeno troppo nascosto viste le parole del presidente del Torino Urbano Cairo sulla necessità di una figura forte alla guida della nazionale, non è bastato per far cambiare idea. Maldini e Leonardo avrebbero avuto un forte peso nel selezionare il commissario tecnico e così è stato.

Una volta liberatosi del contratto fino al 2027 con lo United Fc, Pirlo sarà ct dell’Italia con vista sull’Europeo del 2028 come step intermedio prima della corsa al Mondiale del 2030. Lavorerà a stretto contatto con Maldini e Leonardo, i rapporti sono eccellenti con entrambi come testimoniato anche da molte dichiarazioni del passato, avrà un vice nella persona di Roberto Baronio e uno staff da integrare a quello della Figc.

Martedì 28 luglio è in calendario un Consiglio federale che potrà essere il momento dell’annuncio. Lo stipendio non sarà un problema perché Pirlo resterà abbondantemente all’interno dei parametri federali, inferiori anche ai 2 milioni abbondanti di cui si sarebbe accontentato Roberto Mancini (mai contattato) e lontanissimo dall’operazione necessaria in caso di risposta positiva di Guardiola.

Perché è stato scelto nonostante un curriculum non eccellente? Per Maldini e Leonardo risponde all’esigenza principale che era trovare un ct che condividesse la stessa impostazione e idea di calcio della direzione tecnica della Figc. In sostanza, seguendo il ragionamento fatto da Leonardo davanti ai presidenti della Serie A, qualcuno disposto a sposare un gioco propositivo e moderno, meno legato agli schemi e più allo sviluppo della tecnica e della fantasia individuale, votato all’uno contro uno e alla velocità in campo. Qualcosa che aiuti il calcio italiano, almeno quello delle nazionali, ad avere un dna differente rispetto al recente passato.

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