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Inchiesta arbitri, il pm Ascione vuole sentire Butti (l’uomo dei calendari della Serie A)

Inchiesta arbitri, il pm Ascione vuole sentire Butti (l’uomo dei calendari della Serie A)

Chi è il dirigente della Lega Calcio Serie A che gestisce i calendari del campionato e che il pm Ascione sentirà nell’ambito dell’inchiesta su Rocchi e il mondo arbitrale.

E’ l’uomo che gestisce i calendari della Serie A, dal giorno in cui nascono in piena estate (anche se ora è tutto prodotto da computer e algoritmi) fino alla definizione di anticipi e posticipi su cui spesso si concentrano le lamentele incrociate di società, allenatori e broadcaster che detengono i diritti tv del calcio italiano. Andrea Butti dovrà presentarsi dal pubblico ministero Maurizio Ascione che lo ha convocato come persona informata dei fatti.

Perché? Su questa seconda fase dell’inchiesta di Ascione sul settore arbitrale italiano c’è ancora molta poca chiarezza. Dopo gli avvisi di garanzia che hanno portato all’autosospensione dell’ex designatore Gianluca Rocchi e del suo braccio destro Andrea Gervasoni, la Procura si è messa al lavoro apparentemente per cercare riscontri al materiale raccolto in oltre un anno di indagine: intercettazioni proseguite per quattro mesi nella primavera 2025, prima di essere negate dal Gip perché non avevano raggiunto l’obiettivo dichiarato, testimonianze ed esposti di ex protagonisti del mondo arbitrale che hanno messo nero su bianco le loro denunce su come lo stesso sia stato gestito.

L’allargamento a un uomo centrale dell’organizzazione della Lega Calcio Serie A come Andrea Butti, tecnicamente Head of competitions and operations, potrebbe rispondere proprio a questa necessità: acquisire ulteriori informazioni sui rapporti tra questo mondo e il designatore Rocchi col quale Butti aveva contatti anche frequenti per questioni organizzative. Se, invece, ci sia un altro scopo dietro l’audizione del dirigente di via Rosellini in Procura non è dato capirlo.

Butti e i suoi uomini erano i referenti egli arbitri in molte situazioni pratiche, compresi i visti per le trasferte in Arabia Saudita in occasione delle finali di Supercoppa Italiana. Nei mesi scorsi Ascione aveva mandato la Guardia di Finanza a raccogliere materiale anche presso figure minori come l’autista addetto agli spostamenti degli arbitri destinati a rendere il proprio servizio Var a Lissone.

Al momento non risultano altre chiamate in Procura per dirigenti della Lega Calcio Serie A né per i vertici dell’associazione che raggruppa le società del massimo campionato italiano. Saranno sentiti, invece, i Club Referee Manager a partire da Giorgio Schenone che occupa il ruolo nell’Inter e che si presume possa essere il “Giorgio” evocato da Rocchi nell’intercettazione con il suo braccio destro Gervasoni che, secondo la ricostruzione del Corriere della Sera, è agli atti dell’inchiesta della Procura di Milano.

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