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Inchiesta arbitri, nelle intercettazioni Rocchi a colloquio con molti club di Serie A

Inchiesta arbitri, nelle intercettazioni Rocchi a colloquio con molti club di Serie A

Il pm Ascione convocherà il referente degli arbitri dell’Inter: è lui il Giorgio che parlava dei fischietti sgraditi ai nerazzurri? Ma in Procura sfileranno anche le altre società per dare riscontri all’inchiesta

Nelle carte in mano al pubblico ministero Maurizio Ascione, che sta indagando sul sistema arbitrale italiano e sulle presunte pressioni esercitate dall’Inter nei confronti di Gianluca Rocchi per avere arbitri graditi (o non sgraditi) nel finale della scorsa stagione, ci sono intercettazioni in cui l’ex designatore è a colloquio con i dirigenti di diversi club di Serie A. A rivelarlo è Repubblica, senza precisare di chi si tratti, a quando risalgano le telefonate e se siano contatti diretti o indiretti, mediati cioè dalla figura che affiancava Rocchi nella gestione dei rapporti con le società e che risponde per questa stagione al nome di Di Marco (l’anno scorso era Pinzani).

Uno sviluppo interessante, se confermato, perché allargherebbe oltre l’Inter il quadro delle presunte frequentazioni telefoniche tra i club e il designatore. Contatti diretti vietati per regolamento. L’inchiesta che ha visto l’iscrizione nel registro degli indagati di Rocchi, del suo braccio destro Andrea Gervasoni e di altre tre figure arbitrali rimane per il momento difficile da leggere, non essendo stati gli atti messi a disposizione nemmeno delle parti.

L’interrogatorio di Gervasoni giovedì 30 aprile ufficialmente è servito solo per chiarire l’episodio della presunta interferenza al Var dello stesso supervisore in occasione di Salernitana-Modena dell’8 marzo 2025, smentita da Gervasoni che ha spiegato che si trovava in una palazzina diversa del centro Var di Lissone. Nello stesso incontro, durato circa quattro ore, Gervasoni ha anche negato qualsiasi ricostruzione possibile relativa alla mancata concessione di un calcio di rigore all’Inter nella sfida con la Roma del 27 aprile 2025, citata nell’esposto denuncia dell’ex assistente arbitrale Rocca e in almeno una deposizione raccolta dal pm Ascione nei mesi scorsi.

L’inchiesta della Procura di Milano, che ha ricevuto il via libera alla proroga per altri sei mesi, entra ora in una nuova fase. E’ molto probabile che nei prossimi giorni venga convocato per essere sentito Giorgio Schenone, l’uomo inserito nell’organigramma dell’Inter come referente degli arbitri. Il pensiero della Procura, che pure fin qui non ne ha avuto certezza e non lo ha iscritto nel registro degli indagati, è che possa essere lui il tramite citato da Rocchi nell’intercettazione con Gervasoni in cui si dà conto del mancato gradimento del club nerazzurro nei confronti dell’arbitro Daniele Doveri (“Loro non lo vogliono più vedere”).

Da quanto trapela, però, è possibile che l’attività di ascolto del pm Ascione si allarghi anche alle figure come Schenone che operano in altri club della Serie A anche per avere riscontri sulle intercettazione che, come detto, riguardano altre società con il designatore. Il quale ha sempre negato di aver dato spazio a colloqui telefonici con i dirigenti. Un mistero che solo gli atti in mano alla Procura possono chiarire.

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