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Social network

Le giovani di oggi guadagnano facendo le «fidanzate virtuali»

La piattaforma MyGirlFund, fondata nel 2006, permette di chattare o scambiare materiale digitale con oltre 20.000 ragazze in cambio di denaro. «Rappresentiamo una nuova generazione di donne» ha spiegato il direttore Stefan Patrick.

La digitalizzazione sta cambiando le nostre abitudini. Una frase che si sente ripetere spesso, soprattutto in questo momento dove sempre più settori si sono rivolti al mondo del web per rimanere a galla durante i mesi di lockdown. Un’altra frase che abbiamo sentito almeno una volta negli ultimi anni? Internet e i social network stanno modificando il nostro modo di vivere le relazioni. Quando qualsiasi ragazzo o ragazza si trova ad avere migliaia di possibili partner a portata di «swipe» e Facebook ti propone di inviargli le tue foto più intime per proteggerti da episodi di «revenge porn», non si può certo negare che i rapporti interpersonali siano cambiati in maniera irreversibile.

È in questo contesto che nasce MyGirlFund, una piattaforma social dove qualsiasi ragazza può fare soldi diventando una «fidanzata virtuale». Il sito nasce nel 2006 con l’intendo di creare una community in cui gli iscritti siano disposti a pagare per «socializzare e scambiarsi “merce” digitale». Mentre per trovare materiale pornografico gratuito basta solo qualche click, secondo Stefan Patrick - direttore responsabile della piattaforma - nessuno era ancora riuscito a capire che uomini e donne cercano «vere interazioni» e «il web 2.0 offre la possibilità di soddisfare questo bisogno». MyGirlFund offre quindi «l’opportunità di avere divertenti e provocanti conversazioni, con ragazze interessanti e dalla mentalità aperta». O almeno così è scritto nella pagina dedicata alle Faq (Frequently asked questions, ndr). Il sito spiega che ogni iscritto ha a sua disposizione oltre 20.000 donne da tutto il mondo, «senza limitazioni».

Le motivazioni per cui un uomo e una donna si iscrivono a MyGirlFund non potrebbero essere più diverse. I primi si iscrivono per puro divertimento e, nonostante il sito vieti interazioni al di fuori dell’app, utilizzano il servizio per trovare giovani disposte ad avere rapporti occasionali in cambio di denaro. L’iscrizione alla piattaforma è completamente gratuita ma ogni azione costa un determinato numero di crediti. Il «prezzo» per chattare con qualsiasi ragazza è fisso, mentre qualsiasi servizio extra - che sia l’invio di immagini, di video o altro - è a discrezione della controparte femminile.

Una donna che si iscrive a MyGirlFund lo fa principalmente per guadagnare. Visitando il profilo di MaddieAdams, una delle tante ragazze che appaiono nella pagina «The Girls» per i non iscritti possiamo trovare un possibile listino prezzi. Una chat costa cinque dollari ogni mezz’ora, ma se il contenuto è a sfondo sessuale il prezzo sale a 20 dollari per 20 minuti. Un «pacchetto» di foto seminude costa sei euro, mentre per immagini completamente senza veli si passa dai sei dollari per una singola immagine ai 25 per dieci. Se la conversazione vuole essere attraverso video il costo è di sette dollari al minuto. L’invio di un video va dai 5 ai 30 dollari a seconda della durata, mentre filmati «customizzati» partono da 10 dollari al minuto. Grlnxdoor59 propone invece un abbonamento mensile di 100 dollari che include «chat ogni volta che è live, l’accesso al suo Instagram privato e tante foto gratuite». TinyBlondie2 propone invece uno sconto su tutti i suoi contenuti («da 75 dollari a 50 solo per oggi»). Le foto dei profili - come le biografie - possono essere più spinte o adatte a qualsiasi social network. La foto di presentazione di SweetPea1736 si potrebbe benissimo trovare su qualsiasi profilo Facebook. Sorriso smagliante, prendisole e cappellino. La ragazza afferma di «dover pagare l’affitto in un modo o nell’altro» e chiede aiuto agli iscritti.

Per Stefan Patrick, il successo di MyGirlFund dimostra come «le giovani donne di oggi che sono cresciute con Internet non hanno problemi a fare sexting e a condividere foto intime». Il direttore ci tiene però a specificare che quello che le ragazze fanno sulla sua piattaforma è molto diverso dal lavoro di una pornostar o anche solo di una cam girl. Durante un’intervista con Buzzfeed ha infatti spiegato come la maggioranza delle iscritte non abbia mai lavorato nell’industria del porno o in uno strip club e non lo farebbe mai. Molte delle ragazze spiegano addirittura nella loro biografia di essere studentesse alla ricerca di un metodo facile e veloce per guadagnare qualche soldo.

«Stanno creando un nuovo paradigma della sessualità, dove al centro di tutto c’è un desiderio di sperimentare in maniera casual ma sicura online»«Sono certo che MyGirlFund sia rappresentativo di questa nuova generazione di ragazze» ha concluso Patrick.

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