Mi faccio l'aeroplano (e poi ci volo)
(CAP, Marco Iarossi)
Mi faccio l'aeroplano (e poi ci volo)
Difesa e Aerospazio

Mi faccio l'aeroplano (e poi ci volo)

Progettato 93 anni fa e costruito oggi da padre e figlio: l'aereo "pop" fatto in salotto vince il Trofeo 2021

Sette anni di lavoro fatto nella loro casa partendo dalla copia di un semplice disegno fatto nel 1928 (e ora disponibile in rete) dal progettista americano Bernard H. Pietenpol (1901–1984), sono valsi a Emanuele e Francesco Gravina, padre e figlio, il trofeo Rotondi 2021 assegnato dal Club Aviazione Popolare, l'associazione accreditata presso l'Ente Nazionale Aviazione Civile (Enac) per la sorveglianza tecnica e il mantenimento in linea di volo degli aeromobili realizzati in proprio da appassionati piloti costruttori non professionisti. Usando legno, tela, metallo, colla, un motore da soli 65 cavalli, due ruote a raggi di un Galletto della Moto Guzzi e migliaia di ore di sapiente lavoro, i Gravina hanno realizzato uno splendido esemplare di Air Camper che ha raggiunto il massimo punteggio durante il Raduno nazionale dei costruttori amatori di aeromobili, evento che si è svolto presso l'aviosuperficie di Ozzano nell'Emilia (BO), sabato 11 e domenica 12 settembre. Una quarantina gli aeroplani intervenuti, un centinaio i piloti che hanno partecipato all'evento giunto alla sua 49ima edizione. Nella flotta nazionale di aeroplani "fatti in casa", circa 200 esemplari, ci sono anche residuati bellici della Seconda Guerra Mondiale, repliche di velivoli della Grande Guerra e alcuni jet dell'epoca della Guerra fredda.


(CAP, Marco Iarossi)

Terminata la costruzione e i collaudi, indossate cuffie di cuoio e occhialoni, i Gravina sono decollati dall'Aeroporto Arturo Ferrarin di Thiene, nel Veneto, per raggiungere la pista di Ozzano Emilia nella giornata di venerdì, sorvolando circa 150 km alla velocità di 110 km l'ora. L'Air Camper, biposto del tipo "parasol", è un tipico esempio di velivolo popolare pensato per poter essere realizzato in proprio in modo economico e inizialmente da motorizzare con il propulsore di un'automobile Ford Model A. Diffuso nel mondo anglosassone, soprattutto negli Usa e nel Regno Unito, è tuttora apprezzato da un grande numero di piloti grazie alle sue buone qualità di volo come stabilità e (relativa) velocità di crociera, intorno a 70 miglia l'ora (110 kmh) e fino a 160 se motorizzato con maggiore potenza.

Il trofeo Gianfranco Rotondi prende il nome dal professore del Politecnico di Milano che per primo, all'inizio degli anni Settanta, ideò la normativa che anche oggi permette la costruzione amatoriale di aeromobili e promosse la fondazione del Club Aviazione Popolare sulle orme di quanto già avveniva negli Stati Uniti con la Experimental Aircraft Association, mutuata in un crescente numero di nazioni nel mondo.

www.clubaviazionepopolare.org

Ti potrebbe piacere anche

I più letti