La rinascita di T.LeClerc, «artigiani del trucco nell'era contemporanea»
La rinascita di T.LeClerc, «artigiani del trucco nell'era contemporanea»
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La rinascita di T.LeClerc, «artigiani del trucco nell'era contemporanea»

Ci troviamo nella Belle Époque parigina, dove la bellezza femminile era racchiusa in una sola parola: la cipria. Il cosmetico di Venere - è infatti dall’isola di Cipro che deriva il nome del prodotto - veniva usato ovunque, sui capelli, sulla pelle e persino sui guanti.

È il 1881 quando il giovane farmacista Théophile LeClerc racchiude una polvere di riso morbida, fine (e vegana) in una custodia d’alluminio spazzolato. Una versione innovativa dell’immancabile cosmetico cui si aggiunge un altro dettaglio. Théophile passa infatti il suo tempo libero a dipingere e conosce l’importanza delle sfumature. È così che la classica cipria bianca si trasforma con 20 tonalità di colore, rendendo il prodotto di LeClerc leggendario.

La Maison è stata acquisita due anni fa dai coniugi Frédéric Poux e Laetitia Chevallier-Poux - che ci ha svelato i segreti del marchio in questa intervista - con la missione di «risvegliare questa bella addormentata» per svelarne i suoi tesori e il suo know-how.

Frédéric Poux e Laetitia Chevallier-Poux

T.LeClerc sta vivendo un momento di grande rinascita, ma forse non tutti conoscono la sua lunga storia. Cosa l’ha maggiormente colpita di questo marchio?

Quando io e mio marito, Frédéric Poux, abbiamo acquisito il brand nel marzo 2020, siamo stati entrambi conquistati dalla sua storia lunga 140 anni, iniziata con la fondazione da parte di un farmacista nella Parigi del 1883, cinque anni prima della costruzione della Tour Eiffel. Théophile LeClerc si rivelò essere all’avanguardia e realizzò la prima cipria vegana per il make up. T.LeClerc è una storia francese legata alla farmacia, è la proposta per l’incarnato più completa che c’è sul mercato, è un know-how francese combinato con un processo di produzione tradizionale, il lusso di una Maison di fama internazionale, un prodotto iconico e di competenza che fidelizza i suoi clienti e che fa la differenza.

Al centro di T.LeClerc c’è sempre stata la cipria. Cosa rende questo prodotto unico nel suo genere?

La cipria in polvere di T.LeClerc è effettivamente il cuore del brand. La sua caratteristica principale è il fatto di essere a base di riso, un ingrediente 100% naturale che opacizza e assorbe l’acqua. È l’unica cipria in polvere naturale e vegana di qualità professionale presente sul mercato, leviga e uniforma il tono del viso riducendo l’aspetto delle imperfezioni, fissando il trucco senza ostruire i pori e lasciando la pelle setosa lungo tutto l’arco della giornata. Durante la Belle Époque, Théophile, studente della scuola delle Beaux Arts di Parigi, creò 20 tonalità diverse per adattare la cipria a tutte le donne, un’altra caratteristica unica di questo prodotto.

Sono rimasta molto colpita dall’algoritmo che fa rivivere l’esperienza della ruota dell’incarnato, utilizzata da T.LeClerc per selezionare la cipria più adatta. Quali sono le difficoltà nel portare un brand storico in questa nuova era digitale?

La nostra sfida principale, da un paio d’anni a questa parte, che riguarda il futuro di T.LeClerc è la digitalizzazione del marchio. Nel 2020 abbiamo creato il primo e-commerce e aperto i canali social media. Prima di lanciare la ruota dell’incarnato sul sito, ci siamo chiesti come permettere alle donne di capire quale tonalità di cipria fosse la più adatta a loro, in un modo nuovo, contemporaneo. L’algoritmo è nato da questa esigenza: tre domande a cui rispondere (la vera difficoltà è stata scegliere quelle giuste) e una risposta su misura, utile anche per i truccatori professionisti che si confrontano con attrici, modelle e celebrità. È importante per noi sapere di avere un marchio con una storia di 140 anni e che al tempo stesso ha trovato il suo posto nel mondo digitale. Siamo artigiani del trucco nell’era contemporanea.

Avete rilevato il brand in un momento storico molto difficile per tutti. Come è cambiata la vostra concezione di bellezza con la pandemia?

In effetti è stato molto difficile reindirizzare il brand durante la pandemia, quando truccarsi non era più un gesto quotidiano. Abbiamo lavorato molto sulla strategia da adottare, sulle riflessioni da fare, soprattutto in merito al digitale: l'unico canale utilizzato per diversi mesi. In questo senso, il Covid ha accelerato i progetti per l’e-commerce. Negli ultimi due anni abbiamo notato che le donne avevano cambiato il loro approccio al make up: più leggero, naturale, una predilezione per i toni nude su tutto il viso… T.LeClerc è esattamente questo, un marchio di prodotti dedicati prevalentemente all’incarnato (circa 80 su 200 articoli in tutta la gamma sono destinati a questo uso, ndr).

Come è nata la collaborazione con l’Olfattorio per il mercato italiano?

È iniziato tutto più di 30 anni fa, quando Renata de Rossi e Gianni Gaidano contattarono l'ex proprietario di T.LeClerc, il signor Jean Claude Brami, per distribuire il marchio in Italia. Gli fecero visita nella farmacia di Place de la Madeleine. Erano già specializzati in marchi di profumi di nicchia in Italia, erano i distributori esclusivi di l'Artisan Parfumeur e cercavano un marchio di make up unico per completare il proprio portafoglio. La relazione tra Olfattorio e T.LeClerc è sempre stata eccellente e da allora continua così.

Chi è la cliente ideale di T.LeClerc?

Una donna di città, dai 30 anni in su, elegante e raffinata come le parigine che durante la Belle Époque andavano ad acquistare i prodotti di Théophile LeClerc con un’attenzione selettiva e sensibile alle ultime novità. È una donna che conosce il make up e cerca una qualità alta, che usa prodotti per la cura della propria pelle che sono diventati pilastri in questo settore, come la cipria. La cliente ideale di T.LeClerc sa di potersi fidare per essere consigliata al meglio da professionisti esperti.

Quali sono i vostri progetti per il futuro? Possiamo aspettarci qualche grande ritorno o qualche debutto?

Nei piani per il futuro c’è sicuramente la volontà di incrementare il nostro impegno nell’area digitale e continuare ad essere uno dei più importanti brand nella costellazione dei marchi francesi di fama internazionale. A oggi siamo presenti in 25 paesi e miriamo a confermare il nostro essere un punto di riferimento del make up francese nel mondo.

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