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Televisione

Simona Ventura: "Dopo Miss Italia, riparto da Il contadino cerca moglie"

Protagonisti 5 agricoltori, alle prese con 6 agguerrite pretendenti

Appena il tempo di archiviare la conduzione di Miss Italia 2015, con annesso strascico polemico per l’infelice frase della neo eletta Alice Sabatini, che già Simona Ventura si cambia d’abito e diventa la “capo fattoressa” de Il contadino cerca moglie. Il dating non conosce confini e ora scandaglia tra i cuori solitari dei possidenti nostrani (5 contadini dovranno scegliere, tra sei pretendenti, le tre da portare in fattoria per conoscerle e poi eventualmente fidanzarsi), a caccia di una futura moglie che molli tutto per trasferirsi in campagna. Dopo il successo mondiale, il format sbarca anche in Italia, su Fox Life dal 6 ottobre alle ore 21, affidato alla tagliente ironia di Super Simo, e già si candida a diventare un cult televisivo.

Dai lustrini della prima serata alle atmosfere bucoliche de Il contadino cerca moglie. Difficile essere più trasversale di così, Simona.

Sono molto orgogliosa e felice di questo programma. Erano anni che volevo farlo e questo è il momento giusto: l'avevo proposto in Rai ma stavo facendo L'Isola dei famosi, poi ho fatto X Factor e l’ho messo nel cassetto. Avevo voglia di fare qualcosa di nuovo ed è arrivata questa possibilità con Fox Life.

Ventura-Cupido, questa volta farai fidanzare i contadini: ma non potevano cercarsela da sola una donna?

(ride) Non trovano una donna perché lavorano molto e in campagna il week end non esiste. Le ragazze che hanno chiamato sanno a cosa vanno incontro e sono pronte al compromesso: non a caso vivranno in fattoria con loro e dovranno affrontare delle piccole prove per adattarsi all’ambiente.

Dopo tanti anni tra Mediaset e Rai e dopo la lunga parentesi a Sky Uno ora passi a Fox Life. Come ti sei trovata?

Ritrovo l’entusiasmo di quando ho fatto i primi programmi. Forse per questo sono particolarmente entusiasta. E poi credo molto in questo format: è pulito, c’è un ritorno a certi sentimenti puri. E poi mi piace questo spaccato della campagna italiana. Sarebbe bello anche aprire alle contadine donne, ma sono difficili da trovare.

Il tuo contadino preferito?

Mi piacciono tutti ma Giorgio, l'allevatore della provincia di Trento, è entrato nel mio cuore. Dorme ancora nella sua cameretta, ama le sue mucche. È un personaggio curioso. 

Da sempre cerchi sempre di cucirti addosso i programmi che conduci. Coshai aggiunto a questo format?

Cerco sempre di mettere una firma in quello che faccio, è vero. Rispetto alle edizioni in onda in altri paesi, ci abbiamo messo del nostro, aggiungendo colori e sapori diversi. Non mi piaceva che il contadino scegliesse e basta: volevo che l'ultima parola spettasse alle donne e l’idea non solo è stata condivisa da tutti ma è piaciuta anche al capo del format. Quando ha visto che stravolgevo le cose, è sbiancato, poi ha apprezzato questa modifica che crea suspense fino all'ultimo.

Capitolo Miss Italia. Ti hanno chiesto se il 5% di share si possa considerare un flop e tu hai risposto con un secco no.

Tutto questo insuccesso non lo vedo, non mi pare un flop. Non bisogna basarsi sempre e solo sugli ascolti ma su tutto quello che un programma suscita. È un grandissimo successo sul web, tanto per cominciare: Miss Italia non lo guarda mai nessuno ma tutti quest’anno ne hanno parlato.

Intanto la neo Miss Alice Sabatini è al centro d’ironie, parodie e commenti al vetriolo. L’hai sentita in questi giorni?

L’ho sentita e le ho detto di stare tranquilla. Anche la “cretinata” che ha detto è servita a qualcosa e otto milioni di visualizzazioni solo per il video-parodia dei The Jackal sono qualcosa d’incredibile: penso che Alice sia la Miss più popolare degli ultimi venti anni.

Sul concorso sono piovute le solite critiche e anche tu non sei stata risparmiata, anzi.

Penso sempre alla volpe e l'uva: molti criticano perché non c'arrivano. Noto anche una certa discrepanza con quello che leggo su alcuni giornali e la reazione del pubblico che è invece molto più avanti: per me i giornalisti devono essere più aperti di mente, non classisti o snob. 

Rispondi di getto: ti manca la televisione generalista?

Mi piace e ci voglio tornare. Ma la generalista non avrebbe ad esempio accolto un programma come Il contadino cerca moglie. Fare programmi nuovi sulla generalista è difficile, sperimentare quasi impossibile. Se non va secondo le attese, buttano tutto nel cestino. A Fox si può sperimentate perché gli ascolti non sono una priorità.

Mentre altri sono costretti a presidiare lo schermo per essere ricordati, sembra che tu sia in video anche quando la tivù è spenta: la tua popolarità resta molto alta.

Non ho la bulimia di fare programmi in tivù. Ho la fortuna e il privilegio di poter fare quello che mi piace: con buona pace dei miei detrattori, posso anche aspettare e cogliere l'occasione giusta.

Nello scherzo a Massimo Ferrero, andato in onda ieri su Radio M2O, il patron della Sampdoria dice alla finta Ventura “devi tornare in Rai”.

(ride) Quello lo dice per davvero anche a me e me lo dicono in tanti.

Lo scorso anno si era ipotizzata la tua partecipazione come concorrente a Ballando con le stelle. Lo faresti?

Era una boutade. Milly Carlucci è mia amica. È una delle persone più generose e perbene, in tivù e nella vita privata. Io la adoro, le voglio bene. Potrei decidere di fare un'ospitata. Ballando mi diverte molto e soprattutto mi farebbe dimagrire e diventerei un figurino (dice ridendo). Però, ripeto, non devo stare in tivù a tutti i costi.

A differenza di certe tue colleghe, che si sono autodefinite tali, tu ti sei conquistata sul campo l’etichetta di “icona gay”, battendoti per la parità di genere. Che idea ti sei fatta delle polemiche sulle Unioni Civili?

Siamo come sempre ultimi in Europa. Le unioni civili andrebbero approvate subito per tutti, anche per le coppie etero, perché tutti devo essere tutelati giuridicamente: per me essere gay o etero non è una discriminante, non ho mai giudicato le persone in base ai gusti sessuali. Le unioni civili sono un grande segno di civiltà.

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