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Braccialetti Rossi: perché la morte di Davide mi ha spezzato il cuore

L’appuntamento della domenica sera con Braccialetti Rossi è diventato per me e le mie figlie un must. Racconta di amori, speranze, sogni che si scontrano con la realtà

– Credits: Ansa

Seguo Braccialetti Rossi dalla prima puntata. E non riesco a staccarmene. Gli episodi volano via tra sentimenti e speranze di un piccolo gruppo di ragazzi formatosi all’interno dell’ospedale.

Tutti i giorni i ragazzi si trovano ad affrontare i loro problemi legati alla salute, alla famiglia o semplicemente alle difficoltà tipiche degli adolescenti. Ma grazie alla forza del gruppo riescono sempre a superare ogni ostacolo.

Ma ieri sera non è stato così.

Il piccolo Davide non ha chiesto aiuto agli amici.

Ha affrontato da solo l’operazione al cuore, dove aveva il 50% di possibilità di sopravvivere. E non ce l’ha fatta.

E mentre i suoi amici festeggiavano il compleanno di Leo, lui affrontava da solo l’intervento senza che nessuno sapesse nulla.

Tranne il piccolo Rocco (il ragazzino in coma dall’inizio del film che vigila su tutti come fosse un angelo): i due ragazzini s'incontrano in un limbo di passaggio dove Rocco aiuta Davide  a scivolare sereno verso il suo destino.

La scena in cui lui nuota verso la luce dove si ricongiunge con sua madre, è stata davvero troppo.

Né io né le mie figlie siamo riuscite a superare indenni la puntata.

Continuiamo a pensarci e dentro di noi resta il cuore spezzato.

E’ vero, questo è solo un film. Ma la vita insegna che spesso i sogni s’infrangono nonostante le buone intenzioni. E non sempre c’è un lieto fine.

Ma speravo che almeno nelle fiction si potesse scegliere un destino migliore. Invece no.

Comunque sia, aspettiamo la prossima puntata. Nella speranza che, almeno gli altri, possano trovare un destino migliore.

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