Questo sito contribuisce alla audience di TGCOM24
Televisione

Dallas, il ritorno della storica serie TV

Dopo il debutto negli States (13 giugno) la critica reagisce in modo contrastante, mentre il verdetto del pubblico è ancora in bilico

Il-ritorno-di-Dallas

– Credits: TNT

Quando nel 1991 Dallas chiude i battenti dopo 13 anni di onorata carriera, la sensazione è che ormai abbia fatto il suo corso e che il panorama televisivo contemporaneo sia andato troppo avanti perché ci sia ancora spazio per la saga della facoltosa famiglia Ewing (gente che fa quattrini a palate con il petrolio e il bestiame).

Invece eccola ritornare in grande stile: i primi due episodi della nuova serie hanno debuttato ieri sera negli Stati Uniti riprendendo la storia più o meno là dove l'avevamo abbandonata. Il nuovo Dallas non è infatti un reboot, bensì una vera e propria continuazione. Tornano pure gli storici interpreti Larry Hagman (J. R. Ewing), Linda Gray (Sue Ellen Ewing) e Patrick Duffy (Bobby Ewing).

Per il momento sono previsti 10 episodi; prima di continuare è fondamentale capire il responso di pubblico e critica. Mentre nel primo caso ancora mancano dati certi, nel secondo possiamo già tirare le somme: la media dei voti è sopra la sufficienza, ma siamo decisamente lontani dalle produzioni televisive più blasonate del momento (Il trono di spade, per esempio, ma anche Mad Men e Homeland).

Altro elemento interessante: i critici televisivi sono divisi. Tra gli entusiasti ci sono Ken Tucker di Entertainment Weekly ("Dallas ha una trama solida, ottimi dialoghi e colpi di scena che girano lisci come l'olio") e Brian Lowry di Variety ("È esattamente come dovrebbe essere: capace di non accontentarsi di un doppio gioco quando puoi averne uno triplo").

Non tutti sono però convinti: il Miami Herald, per bocca di Glenn Garvin, osserva che "il nuovo Dallas è una consapevole sagra del trash, con infinite sequele di tradimenti, scontri, riconciliazioni e ancora tradimenti".

USA Today e l'Hollywood Reporter ci vanno con la mano pesante. Nel primo caso, Robert Bianco scrive che "puoi trovare mummie più fresche di queste reliquie incrostate di fango e che non hanno la minima idea di quanto i loro cervelli siano vuoti". Tim Goodman dell'Hollywood Reporter è altrettanto severo: "Dallas è terribile... è scritto male, pieno di ovvietà, gli attori sono comici e nessuna di queste cose benefica in alcun modo della regia".

Ora non resta che attendere il responso del pubblico, quello che davvero conta per il futuro di una serie TV.

© Riproduzione Riservata

Commenti

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>