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Louis van Gaal allo United apre il valzer degli allenatori

I Red Devils hanno scelto, così come sta per fare il Barcellona con Luis Enrique. Ecco tutti i possibili cambiamenti sulle panchine d'Europa, più qualche conferma

Dopo il Mondiale alla guida dell'Olanda Louis Van Gaal sarà chiamato a ricostruire il Manchester United. – Credits: Getty Images.

I principali campionati europei stanno andando in archivio e molti club iniziano già a programmare il futuro. Parecchie panchine cambieranno il rispettivo timoniere nel prossimo campionato. Una delle formazioni più ambite è il Manchester United che, dopo i contatti con Jurgen Klopp e Diego Pablo Simeone, ha virato con decisione su Louis van Gaal. Per l'attuale commissario tecnico della Nazionale olandese è pronto un biennale da 4 milioni netti a stagione e la possibilità di investire 100 milioni sul mercato per ricostruire i Red Devils.

Budget semi-illimitato invece per il Monaco, che ha già comunicato a Claudio Ranieri la non riconferma per la prossima stagione. Nel Principato i nomi contattati sono molteplici: si va dalla suggestione Zinedine Zidane al sogno Antonio Conte, passando per Mauricio Pochettino e Simeone. Quest'ultimo ha declinato le avance monegasche; mentre il connazionale del Southampton si è detto interessato alla possibilità di guidare Falcao e compagni. Da sciogliere anche il nodo legato all'allenatore della Juventus, che è affascinato dalla disponibilità economica della società del magnate russo Dmitrij Evgen'evič Rybolovlev, ma vuole prima incontrare Andrea Agnelli, intenzionato a trattenerlo assecondando le sue richieste di rinnovamento dell'organico. L'incontro di venerdì sarà risolutivo e potrebbe portare a un altro anno insieme per Conte e la Juve, senza il tanto auspicato rinnovo di contratto fino al 2018. In caso di fumata nera e clamorosa separazione, i dirigenti bianconeri faranno un tentativo per Klopp e sarebbero pronti a ripiegare su uno fra Allegri e Prandelli (sotto contratto con la Nazionale).

Chi verrà di sicuro blindato nelle prossime settimane è invece Rudi Garcia. L'artefice della rinascita della Roma è appetito dall'Arsenal, nel caso in cui non dovesse arrivare il prolungamento per Arsene Wenger. Intoccabili anche Mourinho, Ancelotti e Pellegrini alla guida rispettivamente di Chelsea, Real Madrid e Manchester City. Mentre dopo due campionati consecutivi vinti, Frank De Boer potrebbe lasciare l'Ajax: il tecnico orange è corteggiato dal Tottenham, che come alternativa tiene d'occhio anche Mihajlovic. Se quest'ultimo non rinnovasse con la Samp, i blucerchiati vorrebbero puntare su uno fra Andrea Mandorlini (in scadenza a giugno con l'Hellas Verona) e Stefano Pioli.

Tornando all'estero, chi ha già sciolto le riserve per il futuro è il Barcellona: i blaugrana hanno incontrato Luis Enrique, per cui è già pronto un biennale per sostituire il Tata Martino. Alla formazione catalana era stato accostato anche De Boer, che però ha declinato la proposta in quanto riteneva di non essere adatto al progetto barcelonista. Messi e compagni giocano infatti ormai a memoria secondo schemi tramandati di stagione in stagione: difficile così per un trainer proveniente da un'altra mentalità e scuola calcistica adattarsi alla filosofia del Camp Nou. Quella per cui Luis Enrique, dato il suo passato blaugrana, rappresenta agli occhi della dirigenza l'ideale prosecuzione del Guardiolismo.

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