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MotoGP

Test Sepang: Ducati sempre più su, Aprilia sempre più giù

Nella seconda giornata di prove sul circuito malese, ottimi i tempi della coppia Iannone-Dovizioso sulla nuova GP15. Melandri lontanissimo

Buonissime nuove dalla MotoGp in salsa tricolore. Nella seconda giornata di test sulla pista malese di Sepang, hanno preso letteralmente il volo le Ducati di Andrea Iannone (terzo tempo dietro a Marc Marquez su Honda e Jorge Lorenzo su Yamaha) e Andrea Dovizioso (quarto). Vero, non è una sorpresa, perché già ieri, al termine della prima sessione di prove, l'entusiasmo al box della scuderia di Borgo Panigale toccava le stelle. Merito della nuova GP15, che ha convinto, meglio, conquistato i due piloti sin dai primi giri. L'aveva detto Iannone (“cercavo queste sensazioni da due anni. Ci speravo, ma avevo paura che non succedesse. Bellissimo”) e l'aveva confermato Dovizioso (“prima la Ducati non girava, adesso lo fa. Si comporta come le altre, non sei costretto a fare delle traiettorie obbligate”): l'erede della 14.2 ha i numeri per colmare almeno in parte il gap con la Honda e la Yamaha. Lo sapeva bene Gigi Dall'Igna, team manager della Ducati, che la scorsa settimana, in occasione della presentazione della GP15, aveva definito il traguardo minimo della stagione: “Vogliamo almeno vincere una gara”. Come dire, qualcosa sta cambiando. Anzi, è già cambiato.

 

Tutt'altra aria si respira dalle parti del box dell'Aprilia, dove anche stamane si sono registrati tempi da mani nei capelli. Alvaro Bautista, dodicesimo ieri, ha chiuso alla posizione 23 a poco meno di 2 secondi e mezzo da Marquez. Sempre più giù Marco Melandri, ultimo della fila, a 4,4 secondi dal campione del mondo in carica e a 2 secondi dal compagno di squadra. Poteva essere l'anno della sua definitiva consacrazione nella Superbike, sarà invece una stagione colma di saliscendi tutti da interpretare. “Per me è fondamentale innanzitutto aumentare il mio feeling con questa moto – aveva detto ieri il pilota ravennate - senza troppa pressione sul cronometro. Abbiamo bisogno di tempo e di provare per scegliere la strada da seguire, oggi abbiamo posato un primo mattoncino. Ora con pazienza dobbiamo continuare a lavorare”. Mentre l'Aprilia arranca, la Ducati vola. Come Valentino Rossi, che si gode il nuovo cambio “seamless” e pianifica l'assalto alla Honda di Marquez, sempre più vicino. Sempre più raggiungibile.

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