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Milan: Eremenko, Dzemaili o magari Obiang?

Sono tre i nomi in cima alla lista di Galliani come "alter ego" di Montolivo, destinato a un lungo periodo di recupero dopo l'infortunio pre-Mondiali 

Roman Eremenko, 27 anni, nato a Mosca ma di nazionalità finlandese. – Credits: Ansa.

Il Milan è a caccia di un centrocampista in grado di fungere da prezioso frangiflutti davanti alla difesa e al tempo stesso in grado di costruire il gioco in fase offensiva: se non un vice, almeno un surrogato di Riccardo Montolivo, che dovrà stare fuori diversi mesi a causa del grave infortunio subìto alla vigilia del Mondiale brasiliano.

Il primo nome sulla lista di Adriano Galliani per il ruolo è quello di Blerim Dzemaili: il pilastro della Nazionale svizzera è un vecchio pallino dell'amministratore delegato rossonero sin dai tempi della militanza nel Parma. Inoltre, Dzemaili gode di scarsa considerazione a Napoli da parte di Rafa Benitez ed è intenzionato a cambiare aria, con gli ottimi rapporti con Giovanni Branchini, agente del calciatore elvetico, che potrebbero favorire la trattativa. Il costo del cartellino non è neppure esorbitante e si aggira intorno ai 5-6 milioni di euro. Idem lo stipendio del classe '86: un milioncino tondo tondo all'anno.

L'alternativa che sta prendendo corpo in queste ore risponde al nome di Roman Eremenko del Rubin Kazan, in scadenza con il club russo esattamente fra dodici mesi. I rossoneri hanno provato a imbastire, con la regia di Federico Pastorello, uno scambio alla pari con il trequartista sloveno Valter Birsa: ipotesi che non ha però surriscaldato particolarmente gli animi dei dirigenti del Rubin. Sull'ex Genoa è piombato anche il Chievo e allo stesso Birsa non dispiacerebbe affatto restare ancora a calcare i campi della nostra Serie A.

La terza pista conduce infine a Pedro Obiang della Sampdoria. I blucerchiati non ritengono più incedibile la mezzala iberica, che dinanzi a una proposta di almeno 8 milioni può lasciare Genova. Quest'ultima soluzione appare la più costosa e al momento anche la più difficile da percorrere, visto che la presenza di Braida sulla torre di controllo doriana potrebbe venire meno e al contempo togliere un alleato prezioso a Galliani in sede di trattativa.

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