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ll gol fantasma dell'Ucraina e la guerra persa di Platini

Clamorosa svista contro l'Inghilterra sotto gli occhi dell'assistente. Padroni di casa infuriati e imbarazzo Uefa. A luglio i risultati delle sperimentazioni dei supporti tecnologici

Gol fantasma Ucraina-Inghilterra

Il fermo immagine del gol fantasma dell'Ucraina – Credits: Ansa

Il fattaccio è avvenuto al minuto numero 62 quando Joe Hart si è allungato in spaccata verso la sua porta respingendo il pallone calciato a colpo sicuro dall'ucraino Marko Devic. Gol netto che l'arbitro Kassai, l'assistente di linea e, soprattutto, l'arbitro di porta (l'ungherese Istvan Vad) non hanno visto e convalidato scatendando la rabbia dell'Ucraina.

Non sarebbe cambiato nulla. Forse. Ai padroni di casa serviva infatti la vittoria anche se il gol del possibile pareggio avrebbe concesso mezzora di assalti all'arma bianca. Per Platini e l'Uefa è una sconfitta. Il presidente si era infatti speso molto sull'idea dell'arbitro di porta come alternativa all'utilizzo della moviola o della tecnologia in campo. Cambierà idea adesso?

Per l'Inghilterra è il risarcimento del gol fantasma di Lampard contro la Germania nel Mondiale 2010. Dopo quell'episodio, ancora più clamoroso di questo, il presidente della Fifa Blatter garantì che non sarebbe più stato tollerato che sviste simili rovinassero partite di questo livello. A due anni di distanza, però, la situazione non è cambiata malgrado si siano tentati i primi esperimenti di supporti tecnologici.

L'ultima novità è stata presentata pochi giorni fa a Dusseldorf dagli esperti dell'istituto tecnologico tedesco Frauenhofer: un sistema 'GoalRef' ancora da testare. Qualche test è stato effettuato dalla Fifa nel corso dell'amichevole tra Inghilterra e Belgio dello scorso 2 giugno. Gara senza episodi dubbi e in ogni caso i risultati non sarebbero stati comunicati.

La Football Association spinge perché venga adottato il cosiddetto 'occhio di falco' che già funziona nei principali tornei di tennis. Un dispositivo è stato a lungo testato anche ad Udine in passato: telecamere posizionate in diversi punti dello stadio e rivolte verso la linea di porta.

Si tratta, però, di una scelta principalmente politica. Platini ha schierato l'Uefa contro la tecnologia in campo. La Fifa è parsa più possibilista assegnando una  serie di sperimentazioni a un ente  di ricerca indipendente svizzero (EMPA) dopo l'approvazione da parte dell’IFAB (International Football Association Board,  l’ente che decide sulle regole del calcio).

I due sistemi si basano su principidiversi. L'occhio di falco (Hawk-Eye) è  basato su un sistema di sei telecamere installate su ogni porta, che  vengono utilizzate per registrare la posizione del pallone sul campo  usando la triangolazione. Se la palla supera la linea di porta, un  segnale avvisa l'arbitro in meno di un secondo. Goal Ref, invece, si basa su un microchip inserito nel pallone e un campo magnetico  intorno alla porta. Il programma prevedeva una valutazione dei test ad inizio di luglio con la concessione dell'autorizzazione a una o entrambe le  tecnologie con libertà di utilizzo per le singole federazioni.

Il pasticcio di Ucraina-Inghilterra potrebbe accelerare i tempi. In Italia il presidente dell'Aia Nicchi si è detto favorevole all'introduzione della tecnologia per i gol fantasma. L'ultima stagione ha visto diversi episodi controversi. Il più celebre è stato certamente la rete di Muntari in Milan-Juventus del 25 febbraio. Mesi di polemiche e sospetti. Poi lo scudetto alla Juventus.

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