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Le squadre in campo: REPUBBLICA CECA

Rosicky e compagni cercheranno di replicare l'impresa del 1996

Il numero dieci della Repubblica Ceca, Tomas Rosicky (EPA/FILIP SINGER)

GIRONE A

La Repubblica Ceca è insieme alla Russia la principale favorita per la qualificazione nel gruppo A. Forte di un gruppo dalla navigata esperienza nel calcio che conta il tecnico Bilek si presenta in Polonia con una formazione che punta forte sulla vecchia guardia. Nonostante gli infortuni è stato convocato Rosicky mentre in attacco c’è ancora Milan Baros, punta del Galatasaray che conta 42 reti in nazionale. Il sogno? Ripercorrere la cavalcata del 1996.

La storia recente:

La Repubblica Ceca si è qualificata agli Europei nello spareggio contro il Montenegro. Gli uomini del ct Bilek erano arrivati secondi nel gruppo I insieme a Spagna, Scozia, Lituania e Liechtestein. Il calcio ceco, dopo l’epoca di Nedved e Poborsky, sta faticando a trovare nuovi talenti che possano riproporre l’exploit vissuto nella seconda metà degli anni ’90. Proprio all’Europeo del 1996 la Repubblica Ceca ottenne il miglior risultato della sua storia centrando il secondo posto dopo la finale persa con la Germania. Un anno dopo arrivò terza alla Confederation Cup mentre l’unica partecipazione ai mondiali è datata 2006 con un’eliminazione al primo turno. Gli Europei portano bene alla formazione boema che su quattro partecipazioni ha raggiunto una volta la finale e una la semifinale.

Palamres: -

Le convocazioni:

Il commissario tecnico Michal Bilek, già selezionatore dell’under 19 ceca nel 2002/2003, ha costruito un gruppo esperto con un’età media piuttosto alta. L’esperienza di giocatori che da anni sono protagonisti in Europa si unisce a quella di alcuni pilastri del campionato ceco. I vari Cech, Baros, Rosicky, Plasil e Sivok guideranno nuove realtà come Necid, attaccante di peso che ricorda molto Libor Kozak della Lazio. Il modulo preferito dal tecnico è il 4-2-3-1, l’intenzione è quella di giocarsi il primo posto del girone con la Russia.

Portieri: Petr Cech (Chelsea), Jaroslav Drobny (Hambourg), Jan Lastuvka (Dnepropetrovsk).

Difensori: Frantisek Rajtoral (Viktoria Pilsen), Tomas Sivok (Besiktas), Theodor Gebre Selassie (Slovan Liberec), Roman Hubnik (Hertha Berlin), Vladimir Darida (Viktoria Plzen), Michal Kadlec (Leverkusen), Marek Suchy (Spartak Moscou), David Limbersky (Viktoria Pilsen)

Centrocampisti: Petr Jiracek (Wolfsburg), Tomas Rosicky (Arsenal), Tomas Hubschman (Shakhtar Donetsk/UKR), Daniel Kolar (Viktoria Pilsen), Jaroslav Plasil (Bordeaux), Jan Rezek (Famagouste), Vaclav Pilar (Viktoria Pilsen), Milan Petrzela (Viktoria Pilsen)

Attaccanti: Milan Baros (Galatasaray), David Lafata (FK Jablonec), Tomas Necid (CSKA Moscou), Tomas Pekhart (Nuremberg)

La possibile sorpresa: Tomas Necid

Nel 2010 la rivista Don Balon lo ha inserito tra i cento giocatori più interessanti nati dopo il 1989. Attaccante di peso, cresciuto nello Slavia Praga, ha esordito nella massima serie ceca a soli 17 anni. Nel 2008 è stato eletto talento ceco dell’anno guadagnandosi le attenzioni del Cska che lo ha acquistato nel 2009. Con i russi ha già collezionato 72 presenze e 19 gol, numeri che gli sono valsi anche un ruolo importante in nazionale. Con la Repubblica Ceca è stato capocannoniere agli Europei di calcio under 17 del 2006 e in quelli under 19 del 2008, un predestinato che in Polonia ed Ucraina cercherà di togliere spazio a Milan Baros tra i titolari.

La stella: Tomas Rosicky

E’ sicuramente il più talentuoso giocatore prodotto dal calcio ceco negli ultimi anni. Trequartista di grande tecnica ha nella visione di gioco la sua caratteristica più importante. E’ il numero dieci della nazionale di Bilek e nonostante gli infortuni degli ultimi anni è ancora indispensabile nell’impianto di gioco dei cechi. Cresciuto nello Sparta Praga è stato acquistato dal Borussia Dortmund nel 2001. Con i tedeschi ha collezionato 149 presenze segnando 19 gol prima di passare all’Arsenal. Nel 2008 un grave infortunio non gli ha permesso di giocare gli Europei in Austria e Svizzera, la voglia di riscatto è tanta.

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