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Le squadre in campo: OLANDA

Dopo trent'anni d'attesa Sneijder e compagni vogliono alzare nuovamente un trofeo

L'Olanda punta su Sneijder per tornare alla vittoria (ANSA/OLIVER WEIKEN/DRN)

GIRONE B

Per gli Orange è arrivato il momento di vincere. A trent'anni dal primo e unico trofeo della sua storia l'Olanda si presenta all'Europeo come seria candidata per la vittoria finale. Dopo il fallimento di Van Basten quattro anni fa la squadra è stata affidata a Bert van Marwijk, ex allenatore di Feyenoord e Borussia Dortumnd che ha il compito di riportare sul gradino più alto del podio Sneijder e compagni.

La storia recente:

La bacheca dei trofei olandesi conta un'unica coppa, l'Europeo del 1988. Dopo l'eliminazione nei quarti di finale in Austria e Svizzera quattro anni fa gli uomini di van Marwijk vogliono interrompere il digiuno di vittorie togliendosi di dosso anche l'etichetta di eterni sconfitti. Per ben tre volte infatti gli orange sono arrivati in finale di coppa del mondo mentre, oltre alla vittoria nel 1988, sono giunti terzi all'Europeo del 1976. L'Olanda parte come una delle principali candidate alla vittoria finale: giocatori come Van Persie, Robben, Sneijder e Huntelaar rappresentano l'eccellenza del calcio europeo. Il gruppo B è però un girone di ferro composto anche da Germania, Portogallo e Danimarca: qualunque sarà il responso del campo una big verrà eliminata al primo turno.

Palmares: 1 campionato europeo (1988)

Le convocazioni:

La nazionale di van Marwijk è una vera e propria corazzata con fenomeni in ogni reparto. Robben, Van Persie, Huntelaar, Afellay, Sneijder, l'attacco orange si presenta come il più pericoloso di tutto l'Europeo. Gli unici dubbi riguardano la difesa con uno Stekelemburg che alla Roma ha dimostrato d'essere tutt'altro che imbattibile. L'Olanda si presenterà in campo con un 4-2-3-1 che punterà forte sul numero dieci nerazzurro Sneijder e sulla velocità degli esterni d'attacco. Anche la panchina giocherà un ruolo determinante per cambiare i match a partita in corso: Kuyt, Van der Vaart e Narsingh sono gli assi nella manica dell'allenatore.

Portieri: Maarten Stekelenburg (Roma), Tim Krul (Newcastle), Michel Vorm (Swansea City).

Difensori: Khalid Boulahrouz (VfB Stoccarda), Wilfred Bouma (PSV Eindhoven), John Heitinga (Everton), Joris Mathijsen (Malaga), Ron Vlaar (Feyenoord Rotterdam), Gregory van der Wiel (Ajax Amsterdam), Jetro Willems (PSV Eindhoven).

Centrocampisti: Ibrahim Afellay (FC Barcellona), Mark van Bommel (Milan), Nigel de Jong (Manchester City), Stijn Schaars (Sporting Lisbona), Wesley Sneijder (Inter), Kevin Strootman (PSV Eindhoven), Rafael van der Vaart (Tottenham).

Attaccanti: Klaas-Jan Huntelaar (Schalke 04), Luuk de Jong (Twente), Dirk Kuyt (Liverpool), Luciano Narsingh (Heerenveen), Robin van Persie (Arsenal), Arjen Robben (Bayern Monaco).

La possibile sorpresa: Ibrahim Afellay

E' difficile dimostrare di avere un talento infinito quando giochi con Lionel Messi. Nato nel 1986 Afellay è esploso con la maglia del Psv Eindhoven con cui ha giocato 159 partite segnando 36 gol. Tecnica sopraffina, scatto bruciante e dribbling da fuoriclasse lo rendono l'ala moderna per eccellenza. Quando nel 2011 è arrivato al Barcellona il club catalano ha fissato una clausola rescissoria da 100 milioni di euro, ma nelle ultime due stagioni in Spagna è stato utilizzato con il contagocce. Solo 20 presenze con 1 gol hanno rischiato di escluderlo dalla lista dei convocati. Nell'ultimo Europeo è stato convocato da Marco Van Basten trovando però poco spazio, quest'anno potrebbe essere l'occasione giusta per mostrare il suo reale valore.

La stella: Wesley Sneijder

Viene da una stagione fatta di luci e ombre con l'Inter. Il suo futuro è ancora incerto ma con la maglia degli Orange Sneijder dà il meglio di sé. Capocannoniere dell'ultimo mondiale è il più talentuoso giocatore olandese insieme a Robben. Cresciuto come centrocampista centrale negli anni ha avanzato la sua posizione in campo diventando un trequartista con pochi eguali. Con l'Olanda conta già 84 presenze e 24 gol, cresciuto nell'Ajax (126 partite e 43 gol) è passato al Real Madrid nel 2007 raccogliendo 52 presenze e segnando 11 gol. L'esplosione è avvenuta grazie a Mourinho che gli ha affidato le chiavi nel centrocampo dell'Inter. Tutto il gioco dell'Olanda passa dalle sue invenzioni, dopo l'ottimo mondiale in Sudafrica vuole alzare un trofeo con la maglia del suo paese.

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