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Kakà al Milan: 'Disposto a tutto pur di tornare'

Pronto a dimezzarsi l'ingaggio. Ieri sera cena (con foto) nel locale di Seedorf

La foto che ritrae Kakà e Robinho insieme in un ristorante di Milano – Credits: Tratta da Instagram

Non è solo una suggestione di mercato. L'ipotesi di un ritorno di Kakà al Milan può davvero diventare concreta perché il giocatore vorrebbe di nuovo abbracciare la maglia rossonera e questa volta le condizioni potrebbero maturare a sorpresa. Ecco perché anche una foto scattata in un ristorante e postata su Instagram può significare molto.

Lo scatto è stato pubblicato nella tarda serata e ritrae Kakà insieme a Robinho nel locale milanese Fingers Garden di proprietà di Seedorf. E' la testimonianza di una cena tutta rossonera cui hanno preso parte anche altri giocatori del Milan e che si è conclusa con una clamorosa apertura del brasiliano.

Cosa ha detto Kakà dopo una scambio affettuoso di tweet con Robinho? Ecco le sue parole testuali ben poco da interpretare: "Per me è una situazione delicata. Se Real e Milan si mettono d'accordo sono pronto a un sacrificio per tornare a Milano".

La conferma di una disponibilità data al Milan a chiudere con il Real Madrid senza porre alcun ostacolo legato allo stipendio che è elevatissimo (oltre 9 milioni netti a stagione) e che lo stesso Galliani in mattinata, dopo aver incontrato a sorpresa Bronzetti in sede, aveva indicato come inarrivabile per il Milan.

La situazione pesante cui Kakà ha accennato è la rottura ormai consumata con Mourinho e il mondo Real. In questa stagione ha giocato pochissimo: 7 presenze (228 minuti) in Liga, 3 in Champions e 2 in Copa del Rey. Pochi ritagli di tempo con 2 gol. In estate Mou lo aveva pregato di trovarsi un'altra squadra ma l'ingaggio garantito fino al 2015 aveva tenuto legato Kakà al Madrid.

Ora lo scenario cambia e i tifosi del Milan possono tornare a sognare. L'avventura a Real è stata disastrosa, prima a causa degli infortuni e poi per le scelte tecniche. In tre stagioni e mezzo ha messo insieme 105 presenze e 26 gol senza, però, mai entrare nel cuore del progetto.

La brutta copia del giocatore straordinario visto al Milan fino al momento della cessione nel giugno 2009 che fece sollevare il popolo rossonero che qualche mese prima si era mobilitato per trattenerlo a Milano. Non è un caso che in quell'estate la campagna-abbonamenti subì un autentico tracollo: da 42.822 a 27.865. I soldi (67 milioni di euro) servivano però per ripianare i buchi di bilancio e Berlusconi non sentì ragioni.

Negli anni successivi il presidente ha più volte ribadito che per Kakà le porte sarebbero sempre state aperte, ma c'era il problema dell'ingaggio. Se sparisse come si comporterebbe? A 30 anni Kakà è fuori dagli attuali parametri societari, però potrebbe essere un colpo ad effetto e il Real lo lascerebbe partire gratis o quasi. Ecco la suggestione di mercato. Nata da una foto e da una dichiarazione esplicita d'amore.

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