Sport

Juventus, Milan, Inter: le alleanze di mercato fanno la differenza

Le amicizie tra i club sono fondamentali per arrivare agli obiettivi di mercato più richiesti. Ecco la mappa dei rapporti diplomatici della serie A

La mappa delle alleanze nella serie A (Ansa/el.gr MP)

Il calciomercato delle grandi società italiane è sempre più un intrigo fatto di alleanze con piccole e medie società. Il gioco delle comproprietà impone ai club più importanti di rinsaldare amicizie con quei club che detengono parte dei cartellini più appetiti. Dal Chievo Verona al Genoa passando per Siena e Parma ecco la mappa delle alleanze nel calciomercato italiano in vista di venerdì, giorno della risoluzione delle compartecipazioni.

GENOA E INTER SONO AMICHE, MA LA ROMA...

Mattia Destro l'attaccante classe 1991 è uno dei pezzi pregiati del mercato. In questa stagione ha giocato 30 partite con il Siena mettendo a segno 12 reti e confermandosi uno dei giovani più interessanti della serie A. Il suo cartellino è valutato circa 13 milioni di euro e la proprietà è a metà tra la società di Mezzaroma e il Genoa di Preziosi. I toscani hanno fatto già sapere di non voler riscattare il cartellino del giocatore che con tutta probabilità tornerà ad essere rossoblù per poi finire in una big. Il gioco delle parti sembra però destinato ad evolversi nuovamente nelle ultime ore. Il Genoa ha da sempre avuto una corsia preferenziale con l'Inter, società con la quale negli ultimi anni ha concluso numerose operazioni. Da Palacio a Milito passando per Ranocchia, Kucka e diversi giocatori della primavera, il recente passato nelle trattative dei due club sembra dare per scontato l'esito dell'operazione. Destro in rossoblù prima del passaggio all'Inter che potrebbe inserire nella trattativa la metà di Longo, giovane punta della primavera. Oggi è in programma il vertice conclusivo per definire l'accordo: difficile pensare ad una soluzione alternativa anche se Roma e Napoli non hanno perso le speranze. I giallorossi, sempre più orientati alla cessione di Osvaldo, potrebbero mettere sul piatto del Genoa circa 12 milioni di euro più il cartellino di due giovani. Più lontano il Napoli con De Laurentiis che in tempi non sospetti ha chiesto informazioni all'ex allenatore di Destro Sannino ma che non dispone della liquidità sufficiente per partecipare all'asta. Ultima outsider nell'operazione è la Juventus, pronta a dar fastidio all'Inter con cui ha un conto in sospeso in merito all'inserimento e all'azione di disturbo fatta con il Parma per Giovinco. "Con il Siena abbiamo un accordo per risolvere la comproprietà  ma non so dire con certezza in quale squadra giocherà Destro il prossimo anno - ha spiegato il presidente del Genoa Preziosi - L'Inter è fortemente interessata e anche la Roma lo cerca fortemente. La Juve invece è interessata, ma non fortemente, forse perché ha altre priorità in questo momento. Domani (oggi per chi legge, ndr) ci vedremo con i nerazzurri per definire la comproprietà di Kucka e parleremo anche di Destro. Con loro ci sono ottimi rapporti e cercheremo di raggiungere un accordo, ma qualora si svicolassero potremmo anche tenerci Destro il prossimo anno".

PREZIOSI - GALLIANI CONTRO SARTORI - AGNELLI

Altra alleanza di mercato ormai collaudata è quella del Genoa di Preziosi con il Milan. Le ultime stagioni hanno evidenziato il rapporto di forte collaborazione tra i due club con decine di operazioni sulla strada tra Genova e Milano. Dall'arrivo di Boateng passando per Amelia, Papastathopoulos, Merkel, Kaladze ed El Sharaawy gli accordi tra rossoneri e rossoblù sono ormai una costante in ogni finestra di mercato. Ultimo in ordine di tempo l'affare per Acerbi: il giocatore, in prestito al Chievo Verona, è stato riscattato dal club rossoblù e il presidente Preziosi ha messo fine ad ogni possibile colpo di scena: "Abbiamo riscattato dal Chievo la metà del suo cartellino. Adesso parleremo della sua cessione definitiva al Milan, con il quale abbiamo già un impegno. Credo che chiuderemo molto presto questa trattativa". Una dichiarazione che mette fine allo stato di agitazione che si era registrato nelle ultime ore, con Adriano Galliani visibilmente stizzito dopo l'inserimento della Juventus. Il club di Andrea Agnelli ha impostato la sua azione di disturbo nell'operazione grazie ad un'altra alleanza, quella con il Chievo Verona del direttore sportivo Giovanni Sartori. Per questo motivo nelle ultime ore le richieste dei clivensi per cedere la metà del giocatore sono cambiate ma è ormai certo che nelle prossime ore il riscatto del Genoa si concretizzerà inserendo anche il cartellino di Cofie, quest'anno al Sassuolo.

IL GENOA COME LA SVIZZERA

Il patron rossoblù Enrico Preziosi ha impostato una politica di mercato all'insegna della collaborazione indistinta con tutti i grandi club della Serie A. Neutrali come la Svizzera ma pronti a parlare di tutto con tutti, come i diplomatici elvetici. Dopo Milan e Inter anche le operazioni con la Juventus non mancano come confermato dal rinnovo della proprietà di Ciro Immobile, cresciuto nella primavera della Juve, che nella prossima stagione sarà la punta di spicco nell'attacco del grifone. Proprio la trattativa per l'attaccante del Pescara avrebbe permesso ai due club di trattare una "linea politica" anche nei confronti dell'operazione Verratti. Inizialmente l'Inter si era inserita nella trattativa proprio con l'idea di acquistare il centrocampista in compartecipazione con il Genoa ma l'intervento di Marotta ha fatto naufragare questa ipotesi.

JUVENTUS - PARMA, L'INTER HA PROVATO IL DISPETTO

Il rapporto di collaborazione tra Juventus e Parma è saldo e la trattativa per Giovinco si è ormai conclusa, manca solo l'annuncio. Fino all'ultimo però i dirigenti bianconeri hanno rischiato di veder lievitare eccessivamente il prezzo del giocatore a causa dell'inserimento dell'Inter, società che con i ducali ha instaurato rapporti di mercato continui nelle ultime stagioni. Mariga, Jonathan e Nwankwo sono solo alcuni esempi di come il presidente Ghirardi si sia spesso seduto al tavolo con gli uomini di mercato nerazzurri. Non è un segreto che nelle ultime settimane si sia parlato anche di Giovinco con Beppe Marotta visibilmente infastidito dall'inserimento. "Nerazzurri su Giovinco? Non capisco come si possano effettuare dei sondaggi per un giocatore che è in compartecipazione tra noi e il Parma, un aspetto che è vietato anche dai regolamenti. Siamo certi che la solidità dei rapporti che abbiamo con il Parma farà sì che la situazione di Giovinco possa evolvere in modo positivo". Rapporti freddi, dispetti per far salire il prezzo e sondare clamorosi risvolti. Sull'operazione ha anche pesato fortemente la volontà del giocatore di far ritorno a Torino sponda bianconera ma l'azione di disturbo non è piaciuta alla Juventus, pronta quindi ad inserirsi per Destro con l'idea di rendere pan per focaccia.

© Riproduzione Riservata

Commenti