La Ferrari torna da Spa con un secondo posto che significa per Vettel mantenere la leadership del Mondiale alla vigilia della tappa italiana di Monza in cui si apre la parte finale della stagione. Il bicchiere del Cavallino è mezzo pieno, anche se Hamilton si è portato a 7 lunghezze dal tedesco dimezzando lo svantaggio.

Quella belga era, infatti, una pista considerata favorevole alla Mercedes e sfavorevole alla Ferrari. Che è stata battuta ma non piegata. E se Raikkonen non fosse incappato in una penalità ingenua e giusta, che gli è costata quasi 30'' di tempo, il podio si sarebbe potuto colorare di rosso.

Quanto vale il podio di Vettel

Il secondo posto di Sebastian vale tantissimo perché respinge l'attacco frontale della Mercedes. Hamilton aveva annunciato i fuochi d'artificio e la scuderia di Stoccarda ha portato in Belgio la quarta unità del suo motore, provando anche a giocare con il regolamento.

La superiorità presunta non c'è stata. E' vero che Lewis ha rischiato davvero solo due volte, alla partenza e a dieci giri dalla fine quando è entrata la safety car, ma Sebastian è sempre stato velocissimo e competitivo. Molto più di quanto ci si potesse aspettare alla vigilia.

Un segnale incoraggiante alla vigilia dell'approdo a Monza, nella terra ferrarista per definizione. Circuito non sfavorevole alla Rossa che dovrà, però, anche vincere la battaglia politica contro la Mercedes per evitare che la casa tedesca si prenda un vantaggio in termini regolamentari nella vicenda dei limiti di consumo dell'olio.

Vettel avrà bisogno anche del miglior Raikkonen, come accaduto in Ungheria. A Spa il finlandese, fresco di conferma così come il tedesco che ha rinnovato fino al 2020, è stato ingenuo nell'ignorare le bandiere gialle e la penalizzazione ha compromesso la sua gara. Però è stato a lungo molto veloce e anche questo è un segnale da non ignorare. 

Il duello Ferrari-Mercedes sarà ancora lungo ed aperto a quasiasi risultato finale. Un sogno per chi lo scorso inverno sperava al massimo di essere riuscito a ridurre il gap dai campioni del mondo.

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Commenti