Felipe Massa
Formula 1

Felipe Massa: "Questa mia F1, ora davvero spettacolare"

Intervista al campione brasiliano: Non ho rimpianti e il mio rivale preferito è stato Michael Schumacher

Felipe Massa è un gladiatore della Formula 1. Leale, spontaneo e sincero, come il suo assolato Brasile, amato dai tifosi, tutti, rispettato dai colleghi, forse non sempre temuto, ma senza dubbio un Signor pilota. Sedici anni di onorata carriera nella massima categoria, oltre duecento bandiere a scacchi, un mondiale sfiorato, e un ritiro annunciato, proprio a Monza, lo scorso anno.

Ma il paulista oggi è di nuovo qui, nonostante quell’addio strappalacrime lungo la pit lane di Abu Dhabi, che al tempo non permetteva diritto di replica o ripensamenti. “Per me era davvero finita, ed ero felice con la mia decisione, ma poi ho seguito il cuore e quello che volevo fare”.

Ancora una volta è pronto a rimettersi il casco nel Tempio della velocità, nel weekend più rosso della stagione, “a casa” della Ferrari e nel momento clou della rovente sfida mondiale, che ha finalmente risvegliato la Formula 1 un po’ troppo assopita e monotono di questi ultimi anni.

Passaporto verdeoro ma cognome italiano, come gli piace ricordare, e otto anni con il cavallino, rendono la gara di Monza “un appuntamento ancora più speciale, per i tifosi, per tutto quello che ho passato… Sarebbe bello mettere a segno un buon risultato qui; non solo io, anche la Ferrari, che spero vinca questo mondiale”.

Felipe oggi è portacolori del team Williams Martini Racing, terza scuderia più titolata della storia della Formula 1, con un main sponsor “che da sempre affianca con successo il mondo dell’automobilismo e del quale sono orgoglioso di vestire le famose strisce” e che, per il terzo anno consecutivo, in occasione del Gran Premio di Italia anima la Darsena milanese con la Terrazza Martini, dove il first driver della squadra di Grove si è raccontato alla vigilia del weekend di gara. Un fine settimana dal sapore sicuramente diverso per lui rispetto al 2016, ma “comunque sempre speciale”.

Quest’anno poi, ci sono bolidi ancora più veloci, frutto di un regolamento tecnico che ha introdotto molte novità, e una nuova proprietà, gli americani di Liberty Media, impegnati a riavvicinare la massima categoria alla gente e a rimuovere quella patina di esclusività eccessiva tipica dell’era Ecclestone. “Ci sono stati molti cambiamenti, non solo nelle regole, e penso che siano già stati fatti dei passi importanti per coinvolgere maggiormente i fans. Sono certo che si possa migliorare ancora molto in futuro, e questo non può che essere un bene per la F1”.

Questa stagione sta andando nel modo giusto, con una lotta Mercedes – Ferrari che tutti si augurano possa decidersi solo all’ultima curva e, alle loro spalle, una griglia bella movimentata, anche grazie alle giovani e arrembanti nuove reclute. Di scintille, vere e proprie, ultimamente ne abbiamo viste parecchie, non solo tra i top driver. “Fa parte dello show”, ammette sorridente e serafico Massa. “È sempre stato così: ci sono quelli che vogliono tutto e subito e quelli con un po’ più di esperienza, ma questo è l’aspetto più bello dello spettacolo”.

Massa è stato compagno di squadra di tre campioni del mondo, “il mio rivale preferito è stato Schumi, era come un professore per me”, e a sua volta a un passo dall’iride nel 2008, sfumata per un solo punto. Ma nonostante il titolo resti per lui “l’unico sogno che non sono riuscito a realizzare”, il brasiliano non ha rimpianti in questa lunga e bellissima vita a tutto gas: “onestamente sono molto orgoglioso di tutto quello che ho fatto. I miei ricordi migliori rimangono la mia prima vittoria in Brasile e il podio a Monza con la Williams, due anni fa”.

A 36 anni il pilota della Williams è un pezzo di quella F1 gloriosa di cui lui stesso ha fatto parte in passato; quella degli anni d’oro di Schumi e colleghi, sulla soglia della quale i nostalgici pensavano di dover salutare anche Massa. Per fortuna Felipe ci ha fatto compagnia un altro anno e per ora non si parla di un nuovo addio, ma di quello che ancora si può fare da qui a fine stagione: “Per prima cosa sarebbe fantastico arrivare nei primi cinque nel mondiale Costruttori, e poi, conquistare almeno un podio quest’anno. Magari proprio qui, o nella gara di casa!”.

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