Formula 1

F1: i piloti e la Ferrari sono con Monza

Le dichiarazioni di Ecclestone sul futuro della pista brianzola hanno tenuto banco anche a Silverstone, suscitando la reazione di alcuni dei più titolati protagonisti del Circus. Maranello è con loro

Anche Hamilton e Alonso stanno dalla parte di Monza – Credits: EPA/DIEGO AZUBEL

Le parole di Bernie Ecclestone sul destino del circuito di Monza sono arrivate fino al paddock di Silverstone, dove domenica si correrà il Gran premio della Gran Bretagna della Formula 1. Tanti i piloti che hanno deciso di schierarsi a favore del tracciato brianzolo, da più di sessant'anni sede e riferimento imprescindibile per la F1 made in Italy e alle prese nel 2015 con un rinnovo di contratto che rischia di saltare. Tra questi, non potevano mancare i ferraristi Fernando Alonso e Kimi Raikkonen, che alla Gazzetta dello Sport hanno fatto sapere il loro parere sulla vicenda. “E’ speciale anche se non sei un ferrarista, così come in Austria se non guidi una Red Bull – ha detto il fuoriclasse spagnolo che a Monza ha vinto due volte, nel 2007 e nel 2010 - Sono piste dove senti il calore della gente. Purtroppo però non spetta a noi decidere dove correre”. Sulla stessa linea il pensiero del suo collega di scuderia finlandese: “E' un posto fantastico per la Ferrari. Sarebbe triste se non ci fosse più. Spero che questi circuiti vecchio stile restino in F1”.

Monza è importante anche per chi ha, come Felipe Massa, ha la Ferrari nel cuore. “Credo che si debba continuare a Monza, è un posto fantastico, con un pubblico eccezionale. Perdere quel GP non farebbe bene alla F1”, ha spiegato senza troppi giri di parole il pilota brasiliano che da quest'anno è al volante della Williams. Riflessioni che vanno di pari passo con quelle di Jenson Button, campione del mondo nel 2009 e dal 2010 al servizio della McLaren: “Monza è una icona del nostro sport. Là i tifosi non ci sostengono, o meglio tifano per un 'certo' team. Ma quella atmosfera è davvero piacevole. E’ bello vedere la passione, il patriottismo delle persone. E il circuito poi, è divertente, con le sue caratteristiche uniche. Sarebbe un peccato”. Di tifosi parla anche Lewis Hamilton, compagno di squadra in Mercedes di Nico Rosberg e suo primo avversario nella lotta per la conquista del titolo 2014. “E’ importante non dimenticarci mai che questo sport non esisterebbe senza i tifosi – ha tuonato il pilota britannico - Dietro certe decisioni ci sono ragioni economiche, però a volte corriamo in autodromi vuoti e ce ne sono altri, come Monza dove invece le tribune sono colme”. Come dire, non potete togliere Monza per lasciare il Bahrain o l'India.

Si dice che anche la Ferrari stia dalla parte di Monza. Perché la pista lombarda è un patrimonio nazionale e internazionale dell'automobilismo e perché nei giorni del Gran premio di Monza appassionati, piloti e addetti ai lavori vivono un'atmosfera che è difficile da trovare negli altri circuiti che fanno parte del calendario mondiale. L'ipotesi Mugello ventilata dal presidente Montezemolo nel corso dell'assemblea di Confindustria che si è tenuta qualche giorno fa a Firenze? E' successo in Spagna e in Germania, potrebbe capitare anche in Italia. Stiamo parlando della possibilità di alternare le due migliori piste italiane sul palcoscenico della F1. Un anno Monza, poi il Mugello, per risolvere i problemi più stringenti e accontentare gli uni e gli altri. Ecclestone chiama, la Ferrari (forse) risponde.

Twitter: @dario_pelizzari

© Riproduzione Riservata

Commenti