AUTO-PRIX-F1-ESP-TEST
Formula 1

Incidente di Alonso: tante ipotesi e qualche dubbio

"Stranissimo", commenta l'ex costruttore Giancarlo Minardi. E anche per il pilota Davide Valsecchi, ex-collaudatore Lotus, "qualcosa non torna"

Circuito del Montmelò, Barcellona, Spagna. Nell'ultima giornata della seconda sessione di test invernali della Formula 1, l'ex ferrarista Fernando Alonso, oggi alla McLaren, è stato vittima di un incidente che l'ha costretto al ricovero all'Hospital General de Catalunya di Barcellona per accertamenti. I commissari di pista, intervenuti pochi istanti dopo l'impatto della monoposto contro le barriere di protezione, avrebbero trovato lo spagnolo privo di conoscenza. Da qui, l'esigenza del trasporto immediato all'ospedale in elicottero per un controllo medico approfondito. Che pare abbia però escluso problemi importanti. La McLaren continua a sostenere che sia stato un “normale incidente di test”. Eppure, lo suggeriscono le immagini, qualcosa non torna. Anche per Giancarlo Minardi, fondatore del team che porta il suo nome, da anni tra i più autorevoli osservatori della Formula 1.

Minardi, che idea si è fatto dell'incidente?
“Difficile avere un'idea precisa di come sono andate le cose, anzi, impossibile finché non saranno fornite ulteriori informazioni. Ieri ho ricevuto rassicurazioni dal mio ex collaboratore Fabrizio Borra, il preparatore atletico di Fernando. Mi ha detto che le analisi mediche erano okay, non c'era motivo di preoccuparsi. In un messaggio successivo, gli ho chiesto notizie anche delle dinamiche dell'incidente, ma per il momento non ho ancora avuto risposta. Ripeto, per ora si parla soltanto di ipotesi, meglio andarci piano”.

Se lo chiedono in molti: possibile che un pilota come lui, tra i più preparati sotto il profilo atletico di tutta la Formula 1, possa aver accusato un malore?
“Un malore può capitare a tutti, anche a un atleta preparatissimo come Fernando. Tuttavia, se gli accertamenti medici non hanno evidenziato nulla di significativo, credo si possa stare ragionevolmente tranquilli”.

 

Per il suo manager Abad, "è stata colpa del vento che ha fatto scartare la macchina". Eppure, Alonso non procedeva ad alta velocità. Colpa della forte decelerazione?
“Una folata di vento più o meno forte può creare uno sbandamento della monoposto. Al momento dell'incidente, Alonso era in fase di lancio e potrebbe essere stato preso in contropiede su una macchina che non conosce ancora perfettamente. Si può dire tutto e il contrario di tutto. Ma se mi chiede se il vento causare un incidente, a risposta è sì”.

Da una foto pubblicata dal sito omnicorse.it, si vedrebbe il segno della frenata soltanto di una gomma, quella destra. Della sinistra, invece, nessuna traccia. Come spiegarlo?
“Se la macchina fosse stata sollevata da una folata di vento, potrebbe essersi alleggerita e per questo aver frenato soltanto dalla parte sinistra. Ma poi come si spiegherebbe che sia stata soltanto la posteriore destra a essere stata danneggiata nell'impatto contro le barriere di protezione della pista? Insomma, i dubbi sulla dinamica dell'incidente sono tantissimi. Speriamo che presto qualcuno ci spieghi cosa è successo negli interessi di Fernando”.

C'è anche chi sostiene che Alonso sarebbe stato vittima di una scarica elettrica, tesi subito esclusa dai tecnici della Marelli e da quelli della Federazione, perché l'abitacolo della monoposto è completamente isolato.
“Confermo, è completamente isolato, ma a escludere del tutto questa ipotesi è la luce verde accesa nei comandi della monoposto, segnale inequivocabile che non ci fossero dispersioni di corrente elettrica”.


Il parere di Davide Valsecchi: "C'è qualcosa che non torna"

“A essere sinceri, c'è qualcosa che non torna”, spiega a Panorama.it il pilota Davide Valsecchi. “Per il manager è stato un normale incidente, ma io non riesco a capire di quale incidente si stia parlando -– continua l'ex collaudatore della Lotus - Ho visto le foto della monoposto. Le sospensioni non sono piegate, le gomme non sono bucate e i cerchioni non sono danneggiati. Se sbatti davvero, spacchi la macchina. E poi è successo in un punto in cui non puoi uscire di strada. Di solito, esci sull'esterno, non sull'interno. L'ha detto anche Vettel, c'è qualcosa di strano. La mia idea? Credo che Alonso non fosse in forma quando è successo il fatto. Il pilota ha avuto un problema prima di uscire dalla pista. E su questo non ci possono essere dubbi. I commissari l'hanno trovato svenuto e un pilota come Alonso non può perdere conoscenza per un impatto simile.

"In più, c'è il fatto che è stato trattenuto all'ospedale per accertamenti. Fosse stato un semplice incidente, dopo qualche ora Fernando avrebbe rassicurato tutti con un tweet, ne sono sicuro. Le cause del suo malessere? Chi può dirlo? Tutte e nessuna. Vero, l'abitacolo è isolato dalla corrente elettrica, ma può capitare che la scocca si surriscaldi perché i tubi di scarico sfiatino davanti e non dietro. Che so, potrebbe avere perso i sensi per i fumi di scarico, oppure più semplicemente perché non si è sentito bene per cause sue. Di certo, qualcosa non torna”.

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

McLaren 2015: Button con Alonso

Sarà il pilota britannico, confermato dalla scuderia, ad affiancare l'ex-ferrarista. La notizia "bruciata" da Paffett via Twitter

Commenti