Sport & business, le novità della settimana

Ippica. Fusione in vista tra gli ippodromi romani per scongiurare la crisi del settore. “L’unica soluzione in questo momento è la creazione di un polo unico all’impianto delle Capannelle che garantisca corse di galoppo e di trotto per agevolare …Leggi tutto

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Ippica. Fusione in vista tra gli ippodromi romani per scongiurare la crisi del settore. “L’unica soluzione in questo momento è la creazione di un polo unico all’impianto delle Capannelle che garantisca corse di galoppo e di trotto per agevolare il passaggio dei lavoratori, circa sessanta, e delle strutture dell’ippodromo Tor di Valle“. Lo ha dichiarato stamattina all’agenzia Agipronews Massimo Altobelli, responsabile dell’ufficio tecnico di Tor di Valle, in rappresentanza dei manifestanti che da alcune ore si sono riuniti davanti al Ministero delle politiche agricole per chiedere un incontro al ministro sul loro futuro. “Per Capannelle il Comune di Roma ha proposto uno sconto sul canone di affitto del 90%, ovvero da quasi 1 milione di euro a 60 mila euro” continua Altobelli “Ci sembra dunque che ci siano le condizioni per partire con questo nuovo progetto, già approvato dal comune. Ma manca la firma del Mipaaf. Per questo motivo siamo venuti questa mattina a incontrare il delegato dell’ippica Stefano Vaccari”. Le richieste hanno la massima urgenza: “Non riceviamo stipendi dal maggio dello scorso anno, siamo in cassa integrazione, ma non abbiamo ancora ricevuto soldi. Non sono stati pagati premi da agosto 2012: una situazione insostenibile che danneggia l’intera filiera, mai come oggi in sofferenza, e anche il settore delle scommesse. Ci auguriamo che il Ministero si orienti verso il progetto Capannelle. Ci auguriamo inoltre che la prossima introduzione delle corse virtuali online non dia il colpo di grazia definitivo al nostro settore, che vive una crisi senza precedenti”.

Calcio. Non accenna a fermarsi il declino della vecchia schedina, ormai quasi scomparsa dai radar del comparto giochi e scommesse in Italia. I primi cinque mesi del 2013 si sono chiusi in negativo per Totocalcio-Il9, Totogol e Big Match, con una raccolta di 20 milioni di euro contro i 27,7 milioni del periodo gennaio-maggio 2012: il calo è dunque pari al 27,8%. Se si calcola la raccolta media, ovvero gli incassi in rapporto al numero di concorsi disputati, il calo appare comunque meno marcato (-12,1%): nel 2013, secondo le stime dei Monopoli di Stato, in ognuno dei 37 concorsi giocati sono stati puntati 542 mila euro, contro i 617 mila euro dei 45 appuntamenti incolonnati nel 2012.

La prima schedina del Totocalcio, datata 1950 (credits: archivio storico Figc)

Diritti Tv. Il 15 giugno parte in Brasile la Confederations Cup. Al di là dello spettacolo calcistico, sarà interessante osservare come si muoveranno Rai e Sky, contitolari dei diritti di trasmissione delle partite. Una sorta di prova generale, data anche la location, in vista dei Mondiali del prossimo anno quando si replicherà la stessa situazione. Come andrà la convivenza forzata? Di sicuro nessuno dei due player televisivi ha le carte in regola per guardare in cagnesco il competitor: nei prossimi mesi ci saranno infatti da discutere i diritti in chiaro delle Olimpiadi invernali di Sochi 2014 e di quelle estive di Rio 2016 e lì la televisione di stato non può permettersi di fallire e di risparmiare. Ecco perché le trattaive con la pay tv di Rupert Murdoch, che invece ha acquisito quei diritti da tempo, continuano sotto banco: in tutto dovrebbero essere 100 ore di diretta, buone per non peredere gli evenrti principali e per zittire i detrattori. E tutto sommato a Sky interessa incassare soldi freschi per rientrare degli investimenti.

Hockey su ghiaccio. Il team milanese HMR non prenderà parte, la prossima stagione, alla SuperLega di categoria, che si svolge in Russia ed è l’equivalente della Champions’ League calcistica. Problemi di budget, ma soprattutto di impianto: l’Agorà, attuale palazzetto che ospita le partite casalinghe della squadrta, è troppo piccolo e ogni altra soluzione appare al momento troppo costosa o impraticabile. Un altro segnale del declino dei nostri sport minori: vista la congiuntura economica delicatissima è infatti da escludere che le istituzioni locali (anche se l’europarlamentare Carlo Fidanza, tifosissimo di hockey ghiaccio, sta cercando un ponte con la Provincia) possano contribuire alla costruzione di un nuovo palaghiaccio. E a queste condizioni gli sponsor russi potrebbero anche scegliere di non rinnovare più le loro partnership con Milano, il che impatterebbe in maniera molto significativa sul budget della squadra. L’alternativa? Trasferirsi, come fanno in questi casi le squadre statunitensi.

Formula 1. Aumento di capitale in vista per la Omp Racing, azienda di Ronco Scrivia (Genova) leader mondiale nella produzione di attrezzatture per il motorsport con un fatturato annuo di 17 milioni, l’80% dei quali realizzati in quota export (è partner, tra l’altro di Sauber, Toro Rosso, Volkswagen e Honda Racing). L’azienda, chiudendo un percorso iniziato nel giugno 2012 quando i soci fondatori del gruppo Saye hanno riacquistato dal fondo Mp Venture il 31% delle quote societarie, ha appena iniettato nel capitale un milione di euro, trasformandosi in spa a tutti gli effetti. Operazione necessaria a varare nuovi investimenti per restare competitivi.

 

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