Calcio

Gruppo G: la Germania

I tedeschi a caccia della vittoria, Klose del primato (di gol) - Lo Speciale Brasile 2014

Con 14 gol nelle fasi finali di un Mondiale, in Brasile Miroslav Klose ha la chance di eguagliare il primato assoluto di Ronaldo (15 reti). – Credits: ANSA

Gruppo G: con Portogallo, Ghana e Usa

Presentazione: Forte del secondo posto nel ranking FIFA la Germania si presenta in Brasile come una delle grandi favorite per la vittoria finale. La squadra di Loew è una formazione solida e compatta, caratteristiche "storiche" della Nazionale teutonica, ma con uno spiccato spirito offensivo dovuto all'impronta di gioco del suo allenatore. Così i tedeschi sono stati in grado di sbancare il girone di qualificazione collezionando vittorie a raffica, pochi gol subiti, e un distacco record di 8 punti dalla Svezia (seconda in classifica).

I convocati: Il compito di difendere la porta dei tedeschi spetterà al fenomeno del Bayern Manuel Neuer, vincitore (tra le altre cose) del premio di "miglior portiere al Mondo 2013". In alternativa, ci saranno anche Roman Weidenfeller del Borussia Dortmund e Ron-Robert Zieler dell'Hannover.

C'è tanto Borussia Dortmund nella difesa di Loew, con il duo Hummels-Schmelzer, il terzino Durm e Grosskreutz. Posto assicurato per Jerome Boateng, per il capitano Lahm e per Mertesacker dell'Arsenal mentre devono ancora guadagnarsi il pass per Rio Benedik Howedes dello Schalke 04, Marcell Jansen dell'Amburgo e il sampdoriano Shkodran Mustafi.

A centrocampo ci saranno i quattro campioni d'Europa (con il Bayern) Gotze, Kroos, Muller e Schweinsteiger. Insieme a loro, Lars Bender (Bayer Leverkusen), Matthias Ginter (Friburgo), Andre' Hahn (Augsburg), Mesut Ozil (Arsenal) e Marco Reus (Borussia Dortmund). Dovrebbe farcela il centrocampista del Real Madrid Sami Khedira, fermo dall'amichevole di novembre contro l'Italia a causa di un infortunio al legamento crociato del ginocchio. Si giocano il posto i tre centrocampisti dello Schalke 04 Julian Draxler, Leon Goretzka e il giovanissimo Max Meyer.

In attacco il laziale Miroslav Klose andrà a caccia della rete che vale il primato di miglior marcatore di sempre dei Mondiali. Insieme a lui la Germania potrà contare su Thomas Muller (Bayern) Lukas Podolski (Arsenal), Andre' Schurrle (Chelsea) e  Kevin Volland (Hoffenheim). Il grande escluso è sicuramente il fiorentino Mario Gomez, che con i due infortuni rimediati in campionato e la mancata convocazione al Mondiale ha vissuto la sua stagione peggiore.

La probabile formazione:4-2-3-1: Neuer; Schmelzer, Boateng, Hummels, Lahm; Khedira, Schweinsteiger; Reus, Kroos, Ozil; Muller.

Le stelle: Tra i vari (e riconosciuti) talenti della Germania ci sono sicuramente Schweinsteiger, Muller, Klose, Khedira ma l'anima e il cuore della squadra sono rappresentati dal capitano Lahm, leader indiscusso dei tedeschi già nella Coppa del Mondo del 2010. Occhi puntati anche sul trequartista Ozil, chiamato a confermare la costanza di rendimento dimostrata negli ultimi anni a Madrid. Senza dimenticare che a salvare il risultato potrebbero pensarci i guantoni del fenomeno Neur...

I giovani da tenere d’occhio: Durante l'assenza di Ozil (per infortunio) il giovane Gotze (classe 1992) non ha perso l'occasione di mettersi in mostra agli occhi di Loew, che gli ha dato fiducia ed è stato ripagato con prestazioni di tutto rispetto. Tenendo in considerazione anche la sua versatilità potrebbe essere proprio il centrocampista del Bayern la sorpresa di una Germania che conta principalmente sulla solidità dei suoi veterani.

Il palmares: 3 Coppe del Mondo, 3 Europei, 1 Confederation Cup.

L’allenatore: Joachim Loew è entrato nel giro della Nazionale tedesca nel 2004, quando l'ex ct Jürgen Klinsmann lo designò come suo vice allenatore; due anni dopo fu lo stesso Loew a prendere la guida della Germania. Da allora ha collezionato la finale degli Europei del 2008, persa 1-0 contro la Spagna, e il terzo posto in Sudafrica.

In qualità di ex attaccante, il ct ha dato alla sua squadra un'impronta offensiva e ha impostato un gioco che permette di valorizzare al meglio le qualità tecniche di ogni suo giocatore. Insomma, tra la giusta mentalità del suo condottiero e la brillante qualità fisico-tecnica della rosa questa squadra sembra avere tutte le carte in regola per attentare alla vittoria finale, quella che manca per la consacrazione di questo storico gruppo.

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