Calcio

Nicola Rizzoli, l'unico italiano in finale di Champions League

Il nostro fischietto dirigerà la finale del 25 maggio tra Borussia e Bayern Monaco. L'ultimo italiano fu Braschi nella finale 2000 tra Real Madrid e Valencia

Il comitato arbitrale dell'Uefa ha annunciato in una nota il nome dell'arbitro che dirigerà la finale di Champions League del prossimo 25 maggio. E' il nostro Nicola Rizzoli, attualmente considerato il miglior fischietto italiano al mondo. 41 anni e internazionale dal 2007, nel 2010 diresse già la finale di Europa League ad Amburgo tra Altetico Madrid e Fulham, ma arbitrare l'epilogo della Champions League è un onore che ad un italiano non accadeva da 13 anni. Massimo Braschi fu l'ultimo ad arbitrarne una: era il 2000 e il Real Madrid spazzò via il Valencia al Saint Denis di Parigi con un 3-0 firmato Morientes, McManaman e Raul. 

A Londra Rizzoli avrà come assistenti i connazionali Renato Faverani e Andrea Stefani mentre gli arbitri addizionali saranno Gianluca Rocchi e Paolo Tagliavento. Nato il 5 ottobre 1971 a Mirandola Rizzoli ha ricevuto anche i complimenti del designatore Uefa Pierluigi Collina: "Non credo sia una sorpresa. Questa designazione nasce da molto lontano. E' uno degli arbitri d'élite della Uefa, ha disputato un ottimo Euro2012. L'ho sentito al telefono, era molto contento, soddisfatto e pronto a prepararsi per questa partita al meglio. La Champions è la più importante competizione per club al mondo, preparare una finale è facile viste le motivazioni. Magari è difficile mantenere serenità, tranquillità, concentrazione, ma quando si entra in campo, passati i primi 4-5 minuti, si pensa solo ad arbitrare". 

Non a caso Rizzoli da due anni riceve il premio di arbitro dell'anno organizzato dall'Associazione Italiana Calciatori mentre nell'agosto 2012 ha ricevuto anche il premio Giovanni Mauro. Per il direttore di gara emiliano è una soddisfazione enorme dopo il sogno sfiorato agli ultimi Europei. Rizzoli era infatti tra i principali candidati per dirigere la finale ma l'impresa dell'Italia di Prandelli e Balotelli contro la Germania gli impedì di poter arbitrare la sua stessa nazione. Sabato prossimo allo stadio di Wembley sarà l'unico italiano protagonista nella sfida dell'anno tra la corazzata di Heynckes e la rivelazione di Klopp. In palio oltre alla coppa ci saranno 11 milioni di euro, più altri 20 distribuiti tra introiti da sponsor, diritti televisivi e premi. Un derby di Germania non facile da gestire che vedrà anche la spinta di 90,000 tifosi in un impianto storico e tutto esaurito. 

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