Può Facebook rivoluzionare il mondo del calcio?

Facebook, il social network creato da Mark Zuckerberg con oltre 700 milioni di iscritti nel mondo, è pronto ad abbracciare il mondo del calcio con un progetto rivoluzionario. In occasione della partita di Coppa d’Inghilterra tra Ascot United e …Leggi tutto

I giocatori del Manchester City festeggiano la vittoria nell'ultima FA Cup (EPA)

I giocatori del Manchester City festeggiano la vittoria nell'ultima FA Cup (EPA)

bar sportFacebook, il social network creato da Mark Zuckerberg con oltre 700 milioni di iscritti nel mondo, è pronto ad abbracciare il mondo del calcio con un progetto rivoluzionario. In occasione della partita di Coppa d’Inghilterra tra Ascot United e Wembley Fc la rete sociale ha trasmesso l’incontro in diretta creando così un precedente che potrebbe aprire scenari futuristici. Mentre i top team vendono i propri diritti ai grandi network mondiali il futuro delle piccole società potrebbe passare per le dirette sul web, un teatro con un potenziale infinito di pubblico che creerebbe introiti pubblicitari tali da rilanciare le piccole società di tutto il mondo.
Gli esperti hanno giudicato la partita tra Ascot United e Wembley Fc un caso unico nel suo genere classificando però come improbabile un ingresso immediato del colosso di Mark Zuckerberg nell’ambito mercato dei diritti televisivi. Rupert Murdoch ha già fatto piazza pulita di esclusive in tutto il mondo ma lo strapotere di Sky non rappresenta un muro per un progetto che potrebbe avere ben altri sbocchi. La prima partita al mondo trasmessa su Facebook è infatti andata in diretta dallo stadio di Ascot, un impianto da poco più di mille posti che normalmente registra una media di cento paganti a partita. In occasione della diretta le connessioni sono state invece oltre 100.000, un numero accattivante soprattutto per lo sponsor che grazie all’evento ha ottenuto una visibilità imprevista facendo sorridere anche la Football Association Challenge Cup che ha ospitato la diretta sulla sua pagina ufficiale.
La rivoluzione di Facebook nel mondo del calcio si presenta così come una lama a doppio taglio: da una parte l’introduzione delle dirette web per le squadre di basse categorie potrebbero essere un modo fruttuoso di  risollevare i bilanci permettendo ai tifosi di curiosare tra i campi delle periferie di tutto il mondo. Dall’altra un social network con 700 milioni di iscritti che propone partite gratis potrebbe dare la mazzata finale alla cultura dello stadio, fonte di sostentamento principale delle società fino agli anni 90 che registra un declino di presenze sempre più forte.

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