Prandelli non vede talenti per il futuro dell’Italia. Chi potrebbe diventarlo?

Lo stile di Cesare Prandelli piace. Il ct azzurro ha portato nella nuova Italia del dopo Lippi una filosofia nuova e impostata sulla meritocrazia. Sei in forma? Giochi. Non lo sei? Non verrai convocato solo perchè “sei nel …Leggi tutto

Cesare Prandelli ha diramato le convocazioni in vista del doppio impegno con Irlanda del Nord e Serbia EPA/CARLO FERRARO

Cesare Prandelli ha diramato le convocazioni in vista del doppio impegno con Irlanda del Nord e Serbia EPA/CARLO FERRARO

bar sportLo stile di Cesare Prandelli piace. Il ct azzurro ha portato nella nuova Italia del dopo Lippi una filosofia nuova e impostata sulla meritocrazia. Sei in forma? Giochi. Non lo sei? Non verrai convocato solo perchè “sei nel giro”. In vista delle sfide con Irlanda del Nord e Serbia sono stati chiamati i protagonisti veri del campionato: da Mauri a Borriello, passando per il rinato Zambrotta, Antonelli e Bovo. La politica del ct non cancella però un dato di fatto sottolineato anche da Prandelli in conferenza stampa: “In Italia pochi talenti“.

La serie A è un campionato equilibrato, con una classifica corta e con le squadre piccole che anno dopo anno si avvicinano alle grandi per competitività ed esperienza. Il problema è però un altro: in un campionato con 247 stranieri la valorizzazione dei vivai e la possibilità di lanciare nuovi Balotelli in nazionale è sempre più difficile. Ecco perchè il ct ha bocciato le nuove leve della Serie A:

“È giusto dire che il campionato è ricco di spunti, ma povero per quel che mi riguarda. Non vedo giovani in grado di stare qui, almeno per ora. Mi auguro che tra 5-6 mesi il campionato me li possa offrire”.

Ma chi potrebbe rientrare nella descrizione del mister e diventare utile alla causa nel giro di pochi mesi? Giaccherini? Parolo? Poli? Il lavoro del commissario tecnico non è facile e proprio per questo motivo Prandelli è stato abile a valutare e valorizzare lo stato di forma dei giocatori, alternando scommesse a una sorta di “richiamo alle armi” per vecchie bandiere azzurre che forniscono un’affidabilità impensabile per un giovane. Oltre a Marco Borriello, ambientatosi bene nella Roma e spesso in rete, e Floccari tra le convocazioni si rivede Gianluca Zambrotta, sotterrato dalle polemiche post mondiale e riabilitato dal ct nella conferenza stampa:

“Il mio progetto va avanti ma se non ho un giovane di prospettive mi adatto: piuttosto che chiamare un 28enne con poche esperienze internazionali ho convocato uno come Zambrotta, con quasi 100 partite in azzurro, un buono stato di forma e tanta disponibilità”.

Emanuele Giaccherini del Cesena potrà tornare utile alla causa azzurra? ANSA/PASQUALE BOVE

Emanuele Giaccherini del Cesena potrà tornare utile alla causa azzurra? ANSA/PASQUALE BOVE

Prandelli vuole rendere nota la filosofia della sua nuova nazionale in modo che tutti i tesserati della serie A possano sentirsi potenzialmente utili per la maglia azzurra. Anche in quest’ottica il ct protegge i suoi giocatori dalle polemiche come nel caso di Antonio Cassano, reduce da una prova deludente in campionato con la Sampdoria conclusasi con un’uscita dal campo all’insegna del nervosismo. Cesare Prandelli non vuol sentir parlare di “cassanata” e di fronte ai giornalisti ha preso le difese del suo numero dieci: “Io ieri ero a Bologna e senza voler entrare nello specifico dell’episodio dico che, da quel che ho visto, Antonio non ha mancato di rispetto a nessuno” ha spiegato il mister. Gli azzurri preparano il doppio impegno per le qualificazioni europee, ma l’appello di Prandelli sa di allarme. Senza nuove generazioni una nazionale non ha futuro. Chi tra i giocatori del nostro campionato potrebbe realizzare la richiesta di Prandelli ed entrare nel giro azzurro nel giro di 5 – 6 mesi?

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