Juve, col Novara è derby vero

In molti hanno storto il naso davanti alla prestazione della Juve a Roma, sottovalutando la gara di una squadra che non si è scoraggiata davanti a un gol rocambolesco subito nei primi minuti di gioco, e che non si è …Leggi tutto

(Credits: Fabio Ferrari - LaPresse)

(Credits: Fabio Ferrari - LaPresse)

Bar Sport: la terza stella

In molti hanno storto il naso davanti alla prestazione della Juve a Roma, sottovalutando la gara di una squadra che non si è scoraggiata davanti a un gol rocambolesco subito nei primi minuti di gioco, e che non si è persa d’animo neppure dopo aver subito un rigore (netto) non appena aver raggiunto il tormentato pareggio.

La Roma di Luis Enrique è una squadra vera, con valori veri e campioni veri in organico, affrontarla dopo due sconfitte consecutive e la pioggia di infortuni e squalifiche che l’ha colpita nel profondo (Burdisso, Bojan, Juan e Gago), poteva rappresentare un apparente vantaggio; si è rivelato un insormontabile ostacolo.

Con la trasferta dell’Olimpico la Juve si trova ad aver affrontato, esclusa l’Udinese, tutte le cinque squadre che la seguono in classifica (Lazio, Milan, Napoli, Palermo e Inter) con 13 punti su 15 all’attivo.

Per storia, blasone e difficoltà oggettiva Roma rappresentava una delle trasferte più insidiose dell’intera stagione, e anche questo esame è stato superato uscendone indenne.

Certo, in campionato come nella vita gli esami non finiscono mai, ma aldilà delle cifre, che stanno iniziando a diventare importanti, questa squadra sembra non essere mentalizzata verso la sconfitta.

Non ci è portata per impostazione, non ci arriva per dedizione e orgoglio, non la concepisce per filosofia.

Se, come dice l’allenatore campione d’Asia Alberto Zaccheroni, “vincere aiuta a vincere“; noi possiamo dire con certezza anche che “non perdere aiuta a non perdere” e spesso anche a vincere.

Vedendo giocare questa Juve si ha la sensazione che sia sempre dentro la partita e che per qualsiasi avversario sarà sempre difficile affrontarla finché resisterà questa voglia di giocarsi ogni partita fino in fondo. La Juve di quest’anno dà l’impressione di aspettare con impazienza anche le prove più difficili, per dimostrare soprattutto a se stessa quello che è in grado di fare.

Ora in molti tifosi sta montando un inconfessabile ottimismo che si traduce nella voglia di vedere la propria squadra misurarsi con prove sempre più difficili, per vedere se l’ottimismo resiste e con esso la voglia di tornare essere quello che si è sempre stati.

Molti sembrano volerci dire, sotto a chi tocca, non abbiamo paura di nessuno. Nemmeno del Novara, e di quella che si preannuncia come una sfida dal sapore di altri tempi e dalle insidie nascoste. Un derby vero, nel quale conterà soprattutto portare a casa i tre punti, da una parte e dall’altra.

Potrebbe essere la partita Del Piero, o forse no. Di certo sarà una Juve che entrerà in campo per vincere. Mancano due partite alla fine dell’anno (dopo il Novara ci sarà l’Udinese nel recupero della prima giornata) e Antonio Conte vorrebbe regalare a tutto il popolo bianconero un Natale coi fiocchi. Con l’augurio, ovviamente, di un felice, anzi felicissimo anno nuovo.

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