Calcio

La Juve brinda al tris con l'Amarone Aneri

Il presidente Agnelli ha regalato una magnum del pregiato vino a tutti i protagonisti della stagione bianconera. Per il presidente dell'azienda vinicola veneta, un'occasione in più per festeggiare

Il presidente Giancarlo Aneri con la figlia Stella e i due bianconeri Pirlo e Marchisio – Credits: Aneri

Una magnum di Amarone Aneri Stella 2005 a dirigenti, tecnici e giocatori. In occasione della conquista del terzo scudetto consecutivo, il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, ha voluto ringraziare così tutti protagonisti della straordinaria stagione a strisce bianconere. Un regalo, il suo, che vale un ricordo: l'etichetta è infatti stata personalizzata con il nome del destinatario e la firma del presidente. Per il numero uno dell'azienda vinicola veneta, Giancarlo Aneri, un motivo in più per sorridere.

“E' una tradizione che è iniziata l'anno scorso con la conquista del secondo scudetto – spiega Aneri - Il presidente Agnelli l'ha rinnovata in occasione del terzo titolo e spera ovviamente di poterla ripetere spesso in futuro, perché vorrà dire che si celebreranno nuovi trionfi. Il presidente si augura che ogni giocatore della Juventus possa negli anni avere una collezione di magnum tricolori. Sono juventino nel midollo, se le cose andassero così sarei il primo a festeggiare”.

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Il terzo scudetto di fila, un sogno diventato realtà.

“La squadra ha firmato un percorso netto straordinario, sapevo che lo scudetto era alla nostra portata, però c'era la scaramanzia legata al fatto che, a parte la Juve degli anni Trenta, non era mai successo che i bianconeri riuscissero a vincere tre scudetti di fila. Detto questo, la consapevolezza che la Juve sia oggi la squadra più forte d'Italia a mio parere ce l'hanno anche i tifosi degli altri club”.

Chi sono stati i giocatori-simbolo del tricolore 2013-14?

“Dico Tevez, Buffon, Pirlo e Chiellini. Hanno giocato con l'anima e con il cuore. Conte? E' il giocatore-allenatore di questa squadra. Non lo scrive mai nessuno, ma io credo che il suo contributo fuori e dentro il campo sia stato straordinario”.

Dall'Italia all'Europa. Cambiano le premesse, cambiano le attese.

“L'obiettivo numero uno si chiama Champions. Raggiungere la finale nel trofeo più ambito d'Europa sarebbe come vincere il quarto scudetto consecutivo. Sto già preparando la riserva per festeggiare l'evento”.

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