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Calcio

Feyenoord-Roma, la notte della vergogna di Rotterdam

Razzismo, provocazioni, lancio di oggetti e tensione: così gli olandesi hanno perso (di nuovo) la faccia oltre alla partita

Dopo gli incidenti dell'andata c'era grande timore in vista di Feyenoord-Roma e le previsioni si sono, purtroppo, avverate. Non si sono ripetute le scene viste nelle piazze centrali della Capitale, ma la giornata a Rotterdam è stata comunque contrassegnata da momenti di forte tensione culminati nella vergogna allo stadio. La gara è stata sospesa per oltre un quarto d'ora dal direttore di gara Clemènt a causa del fitto lancio di oggetti da parte dei tifosi olandesi. Uno show inziato nel primo tempo con una banana indirizzata a Gervinho e proseguito malgrado gli inviti ripetuti da parte dell'Uefa. L'interruzione è arrivata al minuto 55, pochi istanti dopo l'espulsione di de Vrede: bicchieri, batterie, oggetti vari e anche un ombrello. Il lancio è proseguito anche successivamente e l'arbitro ha faticato molto a portare a termine la partita. Un clima infuocato e inaccettabile che porterà sicuramente a sanzioni nei confronti del Feyenoord.

 

La tensione c'era stata anche in città nel corso della giornata. La Polizia non ha fatto sconti per tentare di mantenere il controllo: 17 olandesi arrestati e anche un romanista è finito in manette. Altri 83 sono stati fermati e hanno denunciato un trattamento "violento" da parte dell forze dell'ordine che hanno schedato molti dei tifosi atterrati in Olanda. La Polizia ha fatto sapere di aver sequestrato mazze, bastoni, tirapugni e altri oggetti che erano al seguito delle frange estreme degli ultras giallorossi.

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