Calcio

Crowdfunding per la rinascita del Filadelfia

La Fondazione lancia una piattaforma di raccolta fondi per consentire ai tifosi di contribuire alla ricostruzione dello storico stadio degli Invincibili

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Il render del futuro Filadelfia – Credits: Filadelfia.it

Il mitico stadio Filadelfia, inaugurato nel 1926 per volontà del conte Enrico Marone di Cinzano e sede di allenamento della prima squadra e delle sue giovanili fino al 1989, è per i tifosi del Toro, specie per coloro che vivono nel capoluogo piemontese, qualcosa di sacro, un pezzo di storia della città, anche di più dei risultati sportivi.

Qui, al Fila, anche durante la guerra, hanno giocato gli Invincibili, fino alla tragedia Superga. Qui ha giocato la prima squadra, fino a quel 26 maggio 1963, giorno in cui il Fila ospitò l'ultima gara ufficiale del Toro, conclusasi con un mesto 1-1 con goal dell'allora capitano Enzo Bearzot.

Qui si sono allenati, fino alla fine degli anni 80, tutti i grandi campioni delle squadre di Giagnoni e Radice, da Gigi Meroni a Paolino Pulici, da Leovigldo Junior a Beppe Dossena. Tutti, a contatto coi tifosi e coi giovanissimi della storica e mitica primavera del Torino, inesauribile fucina di talenti per la prima squadra e anche per la Nazionale maggiore.

Qui è rinato o potrebbe rinascere, a vent'anni dalla demolizione, il sogno di un nuovo Filadelfia.  


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FILA

L'ex gloria del Toro di Radice, Paolino Pulici, firma un autografo il 17 ottobre 2015, in occasione della festa per la rinascita del Filadelfia – Credits: ANSA FOTO

Per i tifosi granata c'è ora una piattaforma online di crowdfunding  alla quale è possibile accedere tramite il sito ufficiale della Fondazione Filadelfia. I tifosi potranno contribuire concretamente alla rinascita dello Stadio degli Invincibili, assicurarsi prodotti ufficiali della Fondazione anche in edizione limitata, vedere il proprio nome inciso sui seggiolini della Tribuna Centrale o vivere l'esperienza unica e indimenticabile di scendere in campo il giorno dell'inaugurazione. Quest'anno, grazie ai soldi recuperati tra comune di Torino (3.5 milioni), Regione Piemonte (3.5 milioni tramite mutuo) e Torino FC (1 Milione) tramite la Fondazione Mamma Cairo è reiniziato l’iter per la ricostruzione dello stadio, che dovrebbe ospitare in futuro un centro di allenamento della prima squadra e diventare sede delle partite della primavera della squadra granata.

Non tutti i tifosi del Toro però sono contenti: a molti la struttura sembra inadeguata, per numero di posti ed eccessiva penetrazione del marketing e del merchandising, all’importanza di un'opera dal valoro storico inestabile che dovrebbe finalmente riconciliare i tifosi con la prima squadra. La prima pietra però è già stata deposta: il treno granata, complici i risultati non disprezzabili della squadra di Ventura, è ripartito. 

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