Calcio

Balotelli: Al primo buu me ne vado

Il regolamento però prevede che la sospensione della partita non dipenda dal gesto di Supermario, ma dalla decisione del responsabile dell'ordine pubblico

Mario contro il razzismo. Il tema che tiene banco dalla partita con la Roma vive un nuovo capitolo della sua saga. Dopo aver zittito i tifosi giallorossi ed aver portato l'arbitro Rocchi alla sospensione di Milan - Roma Supermario Balotelli si sfoga ai microfoni della CNN minacciando di andarsene dal campo al prossimo episodio di discriminazione. Una dichiarazione forte e controcorrente rispetto a quelle del passato, quando il tema del razzismo veniva combattuto dal ragazzo bresciano solamente ignorando ogni provocazione. 

Nella trasferta di Verona ai tempi dell'Inter il primo sfogo reale contro gli ululati, oggi la minaccia: "Ho sempre detto che se fosse successo in campo non avrei fatto nulla, ora ho cambiato idea. Se mi sarà rivolto un altro coro razzista, uscirò dal campo". Balotelli pronto ad interrompere le partite? Secondo il regolamento ufficiale della Figc è impossibile che questo accada. L'unico con il potere di decidere la sospensione definitiva di un match è infatti il responsabile dell'ordine pubblico indicato dal ministero dell'Interno. Anche l'arbitro, sempre più spesso esortato a punire severamente i comportamenti razzisti, ha unicamente la possibilitá di sospendere il match per un periodo di tempo limitato oppure di non dare l'ok per il calcio d'inizio. Stando al regolamento la minaccia di Supermario di lasciare il campo diventa quindi una battaglia personale che non impedisce lo svolgimento delle partite. Anche in caso di abbandono del giocatore la sospensione definitiva di una partita potrá quindi essere decisa unicamente da un funzionario come descritto nei punti 5 e 6 del regolamento:

5) L'arbitro, ove rilevi la completa assenza di responsabili al mantenimento dell'ordine pubblico, può non dare inizio alla gara.
6) Il responsabile dell'ordine pubblico dello stadio, designato dal Ministro dell'Interno, il quale rileva uno o più striscioni esposti dai tifosi costituenti fatto grave, ordina all'arbitro, anche per il tramite del quarto ufficiale di gara o dell'assistente dell'arbitro, di non iniziare o sospendere la gara.

La lotta al razzismo trova però giorno dopo giorno nuove adesioni. Anche il ct azzurro Cesare Prandelli chiede il pugno di ferro con chi discrimina allo stadio: "Bisogna dare l'esempio. Io avrei preferito fermare la partita perché in quel momento l'atmosfera era cambiata. Domenica scorsa gli ultras giallorossi si sono scatenati contro il giocatore rossonero. L'arbitro Rocchi ha sospeso la partita per novanta secondi all'inizio del secondo tempo. La Roma è stata punita con una multa di cinquantamila euro. Non una sanzione sufficiente per il Presidente della Fifa Sepp Blatter che ha definito 'sorprendente e non accettabile che la Disciplinare abbia deciso solo una multa ventiquattro ore dopo i fatti e senza indagini'.

Nell'intervista alla CNN Mario Balotelli è tornato proprio su Milan - Roma e sul pensiero di imitare il gesto di Boateng a Busto Arsizio: "Domenica ho parlato con Boateng e stavo per abbandonare il terreno di gioco, poi avrebbero potuto pensare che lo avevamo fatto perché eravamo in difficoltà nella partita e volevamo avere la vittoria per 3-0 e allora sono rimasto". L'Italia sembra però ancora troppo indietro in una lotta che la Uefa ha inasprito sempre più negli ultimi anni. La direttiva più recente da parte di Blatter è infatti quella di punire giocatori, allenatori e dirigenti protagonisti di comportamenti razzisti con dieci turni di squalifica mentre i club potrebbero essere costretti a giocare senza pubblico come successo in questa stagione alla Lazio in Europa League dopo i cori antisemiti contro il Tottenham. 

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