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Basket

Final 8: Milano in semifinale col brivido, Brindisi a sorpresa

L’EA7 supera Avellino solo all’ultimo attacco, mentre l’Enel batte Venezia. Sassari-Reggio Emilia l’altra sfida per la finale di Coppa Italia

A 24” dalla sirena è ancora vivissimo il sogno di Avellino contro la strafavorita EA7 Milano: 58 pari sul tabellone e palla in mano per regalare la seconda sorpresa della Final 8 dopo la vittoria di Brindisi su Venezia. Ma non è decisamente serata per Adrian Banks, il cui palleggio diventa incredibilmente una rimessa laterale per l’Olimpia: ribaltamento di fronte ed ecco che un sino a quel momento irriconoscibile MarShon Brooks (3/8 dal campo, specchio di un altrettanto misero 22/63 di squadra) nel più classico dei suoi movimenti offensivi non sbaglia il tiro che vale la semifinale, lasciando appena 94 centesimi di secondo sul cronometro. Abbastanza perché Adam Hanga (15 punti, miglior tabellino tra i suoi dopo i 19 di Harper) alzi l’ultima preghiera verso il canestro avversario: preghiera che gli dèi del basket decidono però di non ascoltare, lasciando che la legge del più forte si imponga ancora una volta su quella del più bravo.

 


Moralmente, è infatti impossibile non assegnare la vittoria alla squadra di Frank Vitucci che, con l’influenzato O.D. Anosike incollato alla panchina, riesce comunque a contenere Samardo Samuels grazie all’abnegazione di Luca Lechthaler e più in generale a limitare il potenziale offensivo dei campioni d’Italia con una difesa che sporca tutti i loro attacchi. Tutti tranne l’ultimo, e qui se vogliamo c’è tutta la dura legge del basket: Avellino ha avuto la sua occasione ma l’ha sprecata, l’EA7 - per quanto confusa e a tratti indolente nell’atteggiamento in campo di alcuni suoi uomini - è comunque riuscita a ritrovare la sua matrice vincente nel decisivo ultimo quarto e soprattutto nel decisivo ultimo tiro del 60-58.

Il canestro vincente di MarShon Brooks


Brindisi, sorpresa ma non troppo

Per l’Armani ecco allora la semifinale (sabato ore 20.50, diretta Raisport) contro la mina vagante Enel Brindisi, che supera Venezia nel lunch-game delle 13 che apre la manifestazione, confermandosi squadra capace di tutto e del suo esatto contrario. Protagonista assoluto nel match in cui i pugliesi di coach Bucchi ribaltano il pronostico contro la Reyer Venezia è Jacob Pullen: 27 punti e 3 assist in 32’ sul parquet certificano il ruolo di leader assoluto del play americano, ben affiancato dal trio James-Denmon-Turner che mette a referto 12 punti a testa nell’80-70 finale. Il tutto accompagnato da un’energia non elettrica in nome dello sponsor, ma fisica e mentale: se Milano vorrà arrivare in finale, dovrà davvero giocare tutta un’altra partita rispetto a quella offerta nei quarti…

Reggio Emilia-Sassari, attacchi contro
L’altra semifinale sarà invece tra Reggio Emilia e Sassari. Se i sardi (Sosa 14 punti, Dyson 12) regolano con relativa tranquillità Cremona per 74-63, approfittando anche del ko di Luca Vitali per una botta alla schiena rimediata nel terzo quarto, Reggio Emilia deve invece lottare sino in fondo contro Trento. 80-77 il finale tra Grissin Bon e Dolomiti Energia, con la neo-promossa che molla però di fatto solo all’ultimo giro di lancetta, quando Tony Mitchell sbaglia da oltre l’arco l’ennesimo tiro della sua partita (6/21 dal campo, con un’ostinazione quasi irritante nel provarci) e dall’altra parte Andrea Cinciarini insacca dalla lunetta i liberi del +5 a 10” dalla sirena, suggellando così una prestazione da 16 punti e 9 assist per un 30 (e lode) di valutazione in un match che ha visto per diversi minuti interessanti duelli tra italiani, come quello in regia tra Mussini e Spanghero e quello sotto i tabelloni tra Polonara e Pascolo. L’appuntamento per la prima sfida che vale la finale è alle 18.20 di sabato, sempre diretta Raisport, con la promessa - ci auguriamo mantenuta - di una partita ad alto indice di realizzazione.

Si ringrazia per le immagini il sito supportersmagazine.it

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