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Natale, la giornata dell'Nba

Nessuna festa e divise speciali. Kobe e Lebron "lavorano" anche il 25 dicembre. Mentre qui...

 

Arriva il Natale e rispunta quella che ormai sta diventando una "tradizione" del marketing d'oltreoceano. Anche quest'anno l'Nba proporrà una serie di magliette speciali da far indossare ai suoi atleti durante il periodo delle feste. Sì perchè negli Stati Uniti a Natale si gioca, eccome se si gioca: i Lakers di Kobe Bryant, in bianco con bordi viola, contro gli "sgargianti" Knicks in arancione ; i Miami Heat di Lebron James, in rosso con bordini bianchi, contro Oklahoma vestita d'azzurro. Più altre 3 partite, Houston-Chicago, Denver-LA Clippers e Boston-Brooklyn.

Nulla a che vedere con la nostra Serie A, ferma ai box per la pausa invernale proprio nel momento in cui le ferie lavorative avrebbero permesso ai caliciofili di popolare gli stadi e alla macchina del calcio di guadagnare preziosi introiti televisivi. Un'occasione, si potrebbe anche aggiungere, per far "lavorare" nell'interesse delle squadre gli strapagati calciatori. E invece a Natale El Shaarawy e Jovetic (le poche stelle che ci rimangono) li potremo ammirare solo sulle copertine dei rotocalchi, magari in vacanca in qualche meta esotica (Maldive e Caraibi le più gettonate).

Durante i noiosi pomeriggi delle feste passati sul divano gli appassionati, e non solo, hanno voglia di sport. I marketers dell'Nba, azienda privata che (è bene ricordarlo) elargisce dividendi "solo" in funzione di quello che guadagna, lo sanno bene e sanno esattamente come soddisfarli, presentando il prodotto al suo meglio, con i migliori giocatori e con la migliore "confezione" possibile...

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